Ma quale influenza. E’ stato un business – Otto mesi e mezzo dopo il primo caso di influenza A/H1N1 in Italia, la parola pandemia è scomparsa dall’agenda della paura della gente. Semplicemente perché gli scenari apocalittici che erano stati prefigurati sono evaporati. Duecento le vittime, secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Sanità, con un tasso di mortalità dello 0,005%, ben inferiore allo 0,2% che si registra per la normale influenza. Passato lo spavento, a leccarsi i baffi sono i colossi farmaceutici, pronti ad annunciare al mondo utili da favola. Ricordate la corsa ai vaccini? Lo scorso 21 agosto il governo firmò con la Novartis un contratto di fornitura di 24 milioni di dosi per 184,8 milioni di euro. Ma le vaccinazioni, anche nel periodo di massima allerta, hanno fatto flop; nel frattempo la consegna dei prodotti alle Regioni è naturalmente proseguita, fino a raggiungere la quota di 10 milioni di dosi distribuite. Ecco perché ieri, entrata in vigore la class action contro la pubblica amministrazione, il Codacons ha notificato un’azione collettiva al Ministero della Salute, in cui chiede di risolvere immediatamente il contratto con la Novartis, di restituire l’esborso ai 60 milioni di cittadini iscritti al servizio sanitario nazionale. L’affare l’hanno fatto soltanto loro, i big del farmaco. Novartis ha stimato in 700 milioni di dollari le entrate per la vendita del vaccino, in quasi 40 Paesi: l’utile 2009 del gruppo, che aveva subito un calo dello’8% nei primi nove mesi dell’anno (rispetto allo stesso periodo del 2008) schizzerà verso l’alto. Alla borsa di Zurigo, il titolo è aumentato del 43% tra marzo e dicembre. (da la Gazzetta dello Sport, 16 gennaio 2010)
Fiat: “Termini chiude, non siamo il Governo” – La Fiat non cambia idea su Termini Imerese, e i lavoratori si fermano. L’amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne, conferma le intenzioni della Casa: “Siamo il maggiore investitore in Italia, siamo un’azienda e abbiamo le responsabilità di un’azienda: non abbiamo le responsabilità di governare il paese, questo è un compito del governo”. (da la Gazzetta dello Sport – 15 gennaio 2010)
Gli incentivi salvano l’auto, Fiat avanza a tutto gas – Ancora un mese positivo per il mercato dell’auto: in dicembre gli incentivi hanno continuato a spingere le vendite di nuove auto in Europa, che sono aumentate del 16%. Gli incentivi alla rottamazione messi in campo dai governi dei principali Paesi europei hanno così impedito un tonfo delle immatricolazioni nel 2009. (da il Resto del Carlino, 16 gennaio 2010)




