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Fantasy Night @ Casa Corsini

Casa Corsini

presenta

FANTASY NIGHT
Una serata dedicata al fantasy

Martedì 19 giugno 2012, ore 21

Martedì 19 giugno, alle ore 21, Casa Corsini, in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano (Mo), all’interno della rassegna estiva ALMOST SUMMER, ospiterà una serata tutta dedicata al genere letterario fantasy che nel nostro territorio vanta autori giovanissimi e altri che hanno raggiunto notorietà nazionale. Durante questa serata, tre scrittori esordienti dialogano e si confrontano con autori già affermati in una sorta di tavola rotonda sul fantasy di sicuro interesse per lettori e autori.
Partecipano Francesco Modena con Dave Calson e l’ordine dei draghi (Edizioni Del Poggio), Luca De Cupertinis con Plenilunio (Albatros), Martino Vecchi con L’emblema del drago (Artestampa), il collettivo di scrittura XOmegaP con Le sorgenti del Dumrak (Edizioni Dominio) e Cecilia Randall, autrice della saga Hyperversum (Giunti) e di Gens Arcana (Mondadori). Ad accompagnare la serata c’è la trascinante musica folk e celtica dei BiFolk.

Francesco Modena, giovanissimo autore di 15 anni, dopo aver pubblicato Dave Calson è già al lavoro sul seguito. Anche Martino Vecchi, classe 1990, è alla sua prima fatica letteraria. Mentre Luca De Cupertinis (1989) è alla sua seconda prova come autore dopo aver pubblicato La leggenda della spada di fuoco, per i tipi di Giraldi di Bologna.
XOmegaP è un laboratorio modenese di scrittura creativa, un collettivo di cinque scrittori con alle spalle diverse pubblicazioni collettive e singole, dal racconto alla letteratura, dal romanzo al saggio storico.
Cecilia Randall inizia la sua avventura editoriale nel 2006 con la pubblicazione del romanzo Hyperversum (Giunti), con il quale si è aggiudicata nel 2007 il Premio Letterario Nazionale Insula Romana. Nel 2007 è stato pubblicato il secondo romanzo della serie, Il falco e il leone, e nel 2009 il capitolo conclusivo della trilogia Hyperversum, Il cavaliere del tempo. Nel 2010 ha stato pubblicato per i tipi di Mondadori il romanzo Gens Arcana, ambientato nella Firenze rinascimentale di Lorenzo de’ Medici.

Il progetto BiFolk unisce la versatilità musicale e la passione di due fratelli, alle chitarre Giovanni Stefani e Lucio Stefani al violino. Partendo dal genere celtico irlandese, hanno ampliato il repertorio verso strade originali rendendo lo spettacolo un luogo d’incontro di diverse etnie, culture e generazioni, dal folk alle colonne sonore di film e videogiochi.


Eventi di Casa Corsini: SANDRO CAMPANI + ISMAEL

Reading e concerto live

 

            Giovedì 7 giugno, alle ore 21, a Casa Corsini, in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano (Mo), Sandro Campani, scrittore e voce del gruppo Ismael, presenta un reading di una selezione di brani tratti dal suo ultimo libro Nel paese del magnano (Pequod) accompagnato dalla sua chitarra. A seguire si uniscono a lui gli altri componenti del gruppo per un live che intreccia letteratura e musica.

            Sandro Campani è nato nel 1974 a Vitriola, un paesino dell’Appennino tra le province di Modena e Reggio. Si è laureato al DAMS di Bologna nel 2006 con una tesi sul fumettista Nicola Mari. È una delle voci più originali del panorama letterario emiliano, con alle spalle un romanzo È dolcissimo non appartenerti più e una graphic novel con i disegni di Daniele Coppi, Non ti avevo nemmeno notato (entrambi editi da Playground). L’ultimo libro, Nel paese del magnano è stato pubblicato da Italic Pequod nel 2010 e nel 2011 ha vinto il Premio “Arturo Loria” di Carpi. In veste di chitarrista e di autore ha fondato i Sycamore Trees e in seguito gli Ismael, con all’attivo due cd autoprodotti.

Per informazioni:
Casa Corsini, via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano
Modenese (MO)
Orari di apertura: lun., mar., gio., ven. dalle 16 alle 23.
Tel. 0536/076584
Mail: info@casacorsini.mo.it
http://www.casacorsini.mo.it


IO NON TREMO

A Casa Corsini, il centro giovani di Fiorano, in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano (MO) si possono trovare le magliette del progetto IO NON TREMO, una t-shirt per raccogliere fondi per contribuire alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma in Emilia. Inoltre, le maglie saranno proposte durante tutte le serate di ALMOST SUMMER, il programma di appuntamenti estivi di Casa Corsini.

 

            IO NON TREMO è nato da un’idea dell’artista e scrittore modenese Fabrizio Loschi: una maglietta bianca o nera, una semplice scritta netta, in carattere deciso e definito: IO NON TREMO, per affermare ancora una volta la volontà di superare il trauma del sisma e ricominciare a vivere e a sognare all’emiliana.

            Oltre alla maglietta, si è aggiunta al progetto una vigorosa litografia-poster dell’artista Simone Poletti che raffigura un’anziana, un operaio e un contadino, le basi da cui si è costruito il benessere e il modello emiliano.

   

            Con una donazione di minimo 15€ per la maglia e 20€ per il poster si può contribuire al finanziamento di un progetto in corso di definizione che si concentra su un solo obiettivo individuato chiaramente tra le mille realtà colpite dal terremoto. Inoltre, è assicurata la massima trasparenza: è possibile infatti seguire tutte donazioni sulla pagina Facebook di IO NON TREMO.

 

            Il progetto è la reazione istintiva e creativa di un artista di fronte a un evento traumatico e la dimostrazione della forza delle reti di solidarietà e di impegno: “non è certo un progetto nato da una lunga riflessione”, confessa Loschi “ma è la sola risposta che sono riuscito a darmi pensando a come avrei potuto rendermi utile davanti ad un disastro come quello del terremoto”. Un progetto condiviso con amici, artisti e conoscenti che sta rapidamente diffondendosi e raccogliendo consensi e fondi da conferire in aiuto alle popolazioni della Bassa modenese sconvolte dal terremoto, per affermare tutti insieme di fronte all’impresa della ricostruzione: “Io non tremo!”

 

 

Per informazioni:

CASA CORSINI

via Statale 83 – 41042 Fiorano Modenese (MO)

Tel. 0536/076584  – www.casacorsini.mo.it

info@casacorsini.mo.it

Facebook Casa Corsini

 

FABRIZIO LOSCHI

info@fabrizioloschi.it


Casa Corsini presenta “Scomodi e Organici” di Gualtiero Via

Scomodi e organici: movimenti e volontariato

Discussione e presentazione del libro

Lunedì 30 aprile 2012, ore 21.00

Casa Corsini

via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese (MO)

Ingresso gratuito

Qual è il rapporto tra volontariato e movimenti di contestazione nella storia d’Italia? È tutto nato dal ’68 o le radici affondano ben più indietro nel tempo? Lunedì 30 aprile 2012 alle 21 a Casa Corsini in via Statale 83 a Spezzano (MO) con lo storico Gualtiero Via in occasione dell’uscita del suo libro Scomodi e organici: Movimenti, volontariato e politica nella costruzione dell’Italia contemporanea (Pendragon edizioni) e con Luciano Nicolini, demografo e editore del mensile libertario Cenerentola.

Con un linguaggio divulgativo, che conserva la precisione e l’acume dello storico professionista, l’autore fa luce su un elemento costitutivo che ha contribuito alla conquista dell’Unità e che gioca ancora oggi un ruolo di fondamentale importanza nella società italiana. Gualtiero Via propone l’accostamento tra volontariato e movimenti di contestazione che trovano nella storia d’Italia frequenti punti d’incontro. In controtendenza rispetto alla tradizionale riflessione accademica, che individua negli anni Sessanta le origini dei movimenti collettivi, viene indagato in quali momenti più remoti della storia nazionale i due fenomeni affondino le loro radici. Considerando il periodo che va dall’Unità a oggi, si cerca di capire quanto ci sia di originale e interessante nel cosiddetto “caso italiano”, e quanto abbia contato, nella costruzione di un’immagine allarmante delle masse popolari, l’influenza di partiti di sinistra come il PCI.

Trovate la recensione a cura di Luciano Nicolini sul sito http://www.cenerentola.info/

Gualtiero Via, nato in Calabria nel 1961, vive a Bologna, dove ha studiato Storia contemporanea. Ha lavorato come educatore nel settore dell’handicap e dal 1998 insegna alle scuole superiori. Si è laureato poi a Modena in Analisi dei conflitti e perfezionato in Pluralismo religioso presso l’Istituto di scienze religiose di Bologna. Collabora a iniziative culturali ed editoriali indipendenti ed è stato impegnato nel movimento contro i missili a Comiso nei primi anni Ottanta e nella Rete Lilliput, dal 2002 al 2006.

Per informazioni:

Casa Corsini, via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese (MO)

Orari di apertura: lun., mar., gio., ven. dalle 16 alle 23.

Tel. 0536/076584

Mail: info@casacorsini.mo.it

http://www.casacorsini.mo.it


APPRODIERRANTI. Una carovana di parole a Casa Corsini

APPRODIERRANTI
Incontrarsi, scrivere e leggere insieme

Martedì 24 aprile 2012, dalle ore 20.00

Casa Corsini
via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese (MO)

Ingresso gratuito

Dopo 17 fortunate settimane virtuali on-line, l’esperimento di scrittura NarrantiErranti trova il suo ApprodoErrante: un rifugio e un luogo di ritrovo fisico, a Casa Corsini, dove fermari per leggere, scrivere, conoscersi e divertirsi insieme.

Una serata aperta a tutti per continuare a scrivere e a leggersi l’un l’altro una selezione dei racconti più apprezzati di NarrantiErranti, per stare insieme all’insegna di un’attività antica come l’uomo: raccontare storie.

Alle ore 20 saranno svelate due misteriose parole da collegare in un racconto. I partecipanti avranno un’ora di tempo per riuscirci, seguendo le rigorose regole del
progetto NarrantiErranti, lievemente adeguate per l’occasione: le due parole dovranno comparire in un racconto di senso compiuto, lungo al massimo dodici
righe.

Dalle 21, come in una carovana attorno al focolare, si leggeranno i racconti prodotti, insieme a una selezione tratta dal repertorio dei NarrantiErranti.

La serata sarà accompagnata dalla performance musicale di Francesco Bedini, Fabio Del Carro e Andrea Izzo in una insolita veste che li vedrà suonare usando come
strumento i NintendoDS.

Per conoscere il progetto NarrantiErranti:

http://​narrantierranti.blogspot.co​m/

http://www.facebook.com/​narrantierranti

Per informazioni:
Casa Corsini, via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano
Modenese (MO)
Orari di apertura: lun., mar., gio., ven. dalle 16 alle 23.
Tel. 0536/076584
Mail: info@casacorsini.mo.it
http://www.casacorsini.mo.it


MUSIC IS MY RADAR. Viaggio nella Storia della Musica

Casa Corsini e i DJ della storica radio fioranese Antenna Uno (101.300 FM) presentano l’ultimo appuntamento con Music is my Radar, un percorso nuovo all’interno della storia della musica. Partendo da Lou Reed e i Velvet Undreground, passando per l’atmosfera della culture club  con la musica elettronica ed esplorando la storia dell’Hip Hop, questa sera finalmente è arrivato il momento di affrontare l’onda anomala, la New Wave: un movimento musicale che a partire dalla fine degli anni settanta e i primi anni ottanta ha sconvolto il modo di fare musica in tutto il mondo.  Discendente del punk, la new wave accoglie al suo interno diverse influenze, mescolando il pop con il rock, il punk con il reggae e l’alettronica, ridefinendo la grammatica e la dimensione della musica rock per sempre.

Attraverso musica, video e parole, alessandro Corbelli e Vittorio Ferrari guideranno la serata creando un altro appuntamento di grande musica nello stile ormai consueto e apprezzato dal pubblico di Music is my Radar.

Per informazioni:
Casa Corsini, via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese
Orari di apertura: lun., mar., gio., ven. dalle 16 alle 23.
Tel. 0536/076584
Mail: info@casacorsini.mo.it
www.casacorsini.mo.it

SALMONI. Musica, video e parole.

Salmoni

Spettacolo multimediale: video, canzoni e parole.

Martedì 13 marzo 2012, ore 21.00

 Centro Culturale Casa Corsini

via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese (MO)

Ingresso gratuito

Hypno Bureau, gruppo artistico fondato nel 2009 da Sergio Giacomini e Claudio Franchini, presenta Salmoni, uno spettacolo nato dall’idea di Fabrizio Paolozzi, composto da letture, musica e video-installazioni tratte dal libro-cd omonimo di Sergio Giacomini edito da Incontri editrice di Sassuolo.  Attraverso parole, suoni e immagini in movimento, Salmoni mette in scena la cronaca autobiografica del percorso accidentato che porta dall’età adulta alla paternità, il momento nel quale l’arrivo di una nuova vita segna il confine tra due distinte fasi nel cammino di un uomo. La paternità vista come “l’unico futuro sostenibile che siamo mai stati in grado di immaginare”, afferma Giacomini. In circa 50 minuti, l’armonica unione di differenti linguaggi – la poesia, la canzone, i video – offre un viaggio sensoriale e suggestivo nell’atmosfera della formazione personale di un uomo di fronte alla propria vita e a quella del bambino che gliela cambierà per sempre.


ALF: impara l’arte e usane una parte!

Presentazione di

ALF : Il bicchiere green per il lambrusco di FABRIZIO LOSCHI

Martedì 21 febbraio 2012, ore 21.00

Centro Culturale Casa Corsini
via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese (MO)

In dialogo con Walter Sancassiani (Festival della Green Economy di Distretto).

In collaborazione con la cantina Paltrinieri di Sorbara che offrirà una degustazione dei suoi lambruschi.

Sono dieci anni che Fabrizio Loschi riflette sulla realizzazione di questo bicchiere. Dieci anni in cui convogliare la storia di una famiglia emiliana e la passione e il talento per il Design. ALF è un bicchiere creato dalle tradizionali bottiglie di Lambrusco, le borgognotte. Uno spago bagnato d’alcol e voilà, in cinque semplici passaggi rigorosamente a mano, Loschi riesce a creare un pezzo unico e originale, in sintonia con i principi del green design e sovvertendo le modalità della produzione seriale passando da oggetto industriale a manufatto artigianale.  ALF, un nome dedicato al nonno di Loschi, è frutto di un concept design che sottolinea la necessità contemporanea di tornare al dato di unicità di un artigianato sostenibile ed evocativo.

Allora è possibile la produzione seriale di pezzi unici? Il Rasoio vi invita a partecipare alla serata organizzata da Casa Corsini, dove sarà possibile una degustazione dei lambruschi della Cantina Paltrinieri di Sorbara.

LET’S DO IT!


Siamo tutti Giovanni Tizian – Part. 2

Ne avevamo parlato ad inizio anno e ora il comune di Fiorano ha accolto l’ appello di Marco Biagini a sottolineare “il nostro impegno e la nostra azione quotidiana contro le infiltrazioni mafiose nella nostra provincia, chiedendo che tutti i comuni e gli enti aderiscano all’osservatorio degli appalti, appoggiando tutte le associazioni che contribuiscono attivamente alla denuncia delle infiltrazioni della malavita, sostenendo e promuovendo attività di prevenzione dei fenomeni malavitosi legati alla criminalità organizzata lavorando per rimuovere le cause sociali che sono alla base del fenomeno mafioso“.
Domenica 19 febbraio, alle ore 17, Giovanni Tizian sarà a Spezzano, a casa Corsini, per presentare il suo libro Gotica, edito da Round Robin, in un incontro guidato dal giornalista Dario Guidi al quale partecipano anche il sindaco Claudio Pistoni e il presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Matteo Richetti.

Gotica  e’  una trivella che agisce in profondita’ su tutto il territorio settentrionale, quello dominato da ‘ndrangheta, mafia e camorra. Politici ed imprenditori emiliani corrotti che vengono ammaliati dal potere intatto dei clan, nonostante la crisi, per poi venire cannibalizzati.  Perche’  non si regala niente a nessuno, se non sei della famiglia sei solo un voto di scambio, un mezzo di corruzione elettorale, un agente d’ usura, uno spacciatore di droga, un piromane, un assassino. E se devi morire, muori. Tizian e’ un testimone, come tanti, che decide prima di partire e poi di fermarsi e raccontare una storia che risale all’ omicidio del padre nel 1989. Tutto inizia cosi, da una lupara e da un bancario onesto che ha scelto di non scendere a compromessi o di piegare le ginocchia a terra.

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Culture e Poteri. Un approccio antropologico di Stefano Boni

Stefano Boni

CULTURE E POTERI. Un approccio antropologico
Elèuthera, Milano

Presentazione presso CASA CORSINI
via Statale, 83 – Spezzano di Fiorano Modenese (MO)

Martedi 24 Gennaio ore 21.00.

Stefano Boni in dibattito con Simone Ghiaroni

Staccandosi dai tradizionali compendi di Antropologia Politica, Boni mette a fuoco studi e autori ancora poco nitidi nel panorama delle scienze sociali e incastra ambiti disciplinari differenti (antropologia, storia, politica, sociologia). Riesce cosi a veicolare un dialogo tra studiosi e a ridefinire concetti-chiave come standardizzazioneselezionedominio pubblico, nell’analisi di ciò che definisce sociopotere.

Nella prima e nella seconda parte del saggio, l’autore delinea il quadro teorico entro cui inserire la propria analisi sui rapporti tra antropologie e poteri. In una prima fase, definisce i processi di selezione di ciò che entra a far parte della cultura e la forza con cui le soggettività sono vincolate alle norme dominanti. Successivamente, indaga in che modo le procedure decisionali che determinano gli ambiti su cui ogni circuito culturale esercita una forma di controllo, possono essere considerati espressioni del potere.

La terza parte del saggio è un tentativo di applicazione dei criteri delineati all’Italia attuale per identificare le forme di dispiegamento del sociopotere. Ripensa le delimitazioni e le caratteristiche del campo del “politico” distinguendo due accezioni. Chiama la prima politica-retorica definendola come il campo discorsivo ufficiale, rispecchiato dal senso comune e contenente la produzione di immaginari concernenti la delimitazione, caratterizzazione e legittimazione pubblica del potere istituzionale attraverso sette tesi:

1) la politica retorica si caratterizza come ambito supremo della legalità e quindi esclude la violenza.

2) Società e politica sono scisse, la politica-retorica è non solo legata alle, ma indissolubilmente incorporata nelle istituzioni.

3) la politica-retorica riflette, aggiorna, contestualizza e sostiene i tratti principali dell’ideologia contemporanea.

4) Lo spazio sociale della politica-retorica sono i media.

5) Il linguaggio della politica è la retorica.

6) La politica-retorica declina l’immaginario pubblico per suscitare un sentimento di identificazione differenziato tra i votanti.

7) Uno dei principali obiettivi della politica-retorica è di normalizzare l’esistente, sia dando credibilità al campo “politico”, sia inibendo proposte alternative di distribuzione del potere.

Quindi, la retorica che si sprigiona a livello mediatico e istituzionale, riesce a egemonizzare emozioni e identificazioni nel sentire comune, ma sposa una definizione di politica che non solo è inadeguata a individuare i reali rapporti di condizionamento, ma li occulta. Boni sostiene che la politica-retorica, attraverso un meccanismo cacofonico che distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica dall’analisi dei poteri che plasmano la società, cerca di far passare in sordina gli effetti realmente imposti dalla sociopolitica (seconda accezione). La critica alla politica-retorica permette di rileggere l’utilizzo del sociopotere nel quotidiano e di riconoscerne struttura, motivazioni, ampiezza e capillarità dell’intervento di condizionamento e di repressione.

La quarta parte del saggio è “strettamente” antropologica, sempre che ad essa si possano accostare parole delimitanti e di margine. Partendo da una definizione di antropologo che ha l’odore di un manifesto personale, Boni nega l’appartenenza strettamente accademica della disciplina e allarga il termine “antropologia” alle interpretazioni che ciascun circuito culturale elabora rispetto alle convergenze tra soggettività che condividono ideologie di riferimento e modelli di prassi, sia quelle che riconosce come proprie, sia quelle che classifica come più o meno distanti. Nel processo socio-politico di standardizzazione dell’immaginario, un posto centrale è riservato a quelle che l’autore chiama antropologie di senso comune, le credenze diffuse in un circuito culturale. Il punto di partenza è il proposito di individuare nella capacità di svincolarsi dalle antropologie di senso comune, ovvero l’immaginario sull’umanità diffuso nei vari circuiti culturali, il presupposto epistemologico che ha permesso il consolidarsi della disciplina accademica: l’estraniamento diventa l’arma per la messa in discussione delle rappresentazioni dell’antropologia di senso comune e la produzione di un’antropologia che rivendica e si impegna ad aderire a canoni di scientificità. La fine è un auspicio che la coscienza dei meccanismi di deformazione si diffonda, come premessa per un’umanità antropologicamente consapevole e in grado di distribuire il potere in maniera egualitaria, orizzontale e diffusa.

 

Stefano Boni (Roma, 1970) si è dottorato a Oxford in antropologia e ha svolto ricerche sul campo dapprima in Ghana, poi in Venezuela e Italia. Attualmente insegna Antropologia culturale e Antropologia politica presso le Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato saggi in antologie e riviste specialistiche ed è autore, tra l’altro, di Le strutture della disuguaglianza (Angeli, 2003).


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