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Concorso grafico-letterario “MODENA 2030″. Bando e generalità.
IL CONCORSO GRAFICO-LETTERARIO, “MODENA 2030”
Destinatari
Il concorso è rivolto a tutti gli studenti del Liceo Classico L. A. Muratori e dell’Istituto Superiore d’Arte A. Venturi di Modena.
Tema e oggetto del concorso
Come vedresti la tua città tra cinque, dieci, vent’anni? Come potrebbe essere Modena nel 2030? E come sarai tu?
Chi prova ad immaginarsi adulto in un futuro verosimile ha diverse strade davanti: c’è chi riesce ad immaginare la sua vita a Modena, chi coltiva sogni consapevole che non usciranno mai dal cassetto, chi lavora e propone alternative per una città chi gli dia più spazio, chi ormai non ci crede più ed ha già pianificato la vita altrove.
E tu?
Come la vedi tra vent’anni? Multietnica? Deserta? Distrutta? Completamente nuova? Rifiorita? Una micro Las Vegas per vecchi emiliani ingrassati? Bombardata? Armata fino ai denti? O semplicemente affondata come una piccola e graziosa Atlantide? Cosa nascerà? Il cuore della città continuerà a battere? Nelle sue arterie scorrerà vita? E che tipo di vita? Che creatura partorirà questa terra d’argilla e quali inghiottirà questa silente pianura?
Modalità di partecipazione
Il concorso è strutturato in due sezioni:
-Sezione Racconto/Poesia: massimo 14.000 battute
-Sezione Disegno: un foglio A4
Ogni partecipante può concorrere per una o entrambe le sezioni e può partecipare singolarmente o in gruppo.
La partecipazione al concorso è gratuita.
Per ogni sezione, il documento dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 dicembre 2011 all’indirizzo ilrasoiomodena@gmail.com, oggetto “MODENA 2030”, allegato ad un documento separato in cui dovranno essere indicate le generalità (nome, cognome, numero telefonico, indirizzo e-mail e scuola di appartenenza).
Nel caso in cui a partecipare sia un gruppo dovranno essere specificate le generalità del referente del gruppo.
Giuria
La giuria sarà composta da due membri della redazione del Rasoio, Molli Mattia per la parte grafica e Fabio Baldoni per la parte letteraria; Enza Savino, professoressa di latino ed italiano, Paolo Canova, professore di disegno dal vero; Elis Colombini, editore, Francesco Arena, disegnatore.
Premi
I migliori testi e disegni selezionati dalla giuria saranno pubblicati sul Rasoio.
I primi tre elaborati letterari e i primi tre elaborati grafici selezionati dalla Giuria saranno pubblicati nella seconda Antologia del blog il Rasoio, Elis Colombini Editore.
Copyright e Responsabilità
Il racconto, la poesia o il disegno possono essere inediti o previamente pubblicati. Nel caso in cui la Giuria ritenga l’elaborato non inerente al tema, lesivo della dignità o del pudore comune, inadatto nei contenuti o nella forma, questo verrà di diritto escluso dal Concorso. Nel caso si scopra la non autenticità dell’opera o il plagio di opere altrui la Giuria avrà l’autorità di mettere fuori concorso l’elaborato.
All’atto della presentazione dei documenti il Rasoio ne acquisisce i diritti di distribuzione nello spazio web http://ilrasoio.wordpress.com/.
E’ quindi autorizzato ad utilizzare, riprodurre, adattare e pubblicare liberamente il racconto, la poesia e il fumetto o disegno per via telematica.
Nel periodo di partecipazione al concorso “MODENA 2030” l’elaborato candidato non potrà partecipare in contemporanea ad altri concorsi similari, pena esclusione dal suddetto. Il Rasoio non si assumerà nessuna responsabilità legale per le eventuali infrazioni in materia di copyright riscontrate negli elaborati prodotti e proposti dai partecipanti.
Il Rasoio non può essere ritenuto responsabile dell’annullamento, del rinvio o del cambiamento delle condizioni del presente concorso per circostanze impreviste, né di eventuali furti, perdite, ritardi o danni durante il trasporto dei progetti.
Informativa trattamento dei dati personali
I dati personali acquisiti dal Rasoio saranno trattati, anche con mezzi elettronici, esclusivamente per le finalità connesse alla procedura concorsuale, ovvero per dare esecuzione ad obblighi previsti dalla legge. I titolari dei dati personali conservano i diritti di cui agli articoli 7,8,9,10 del dl n.196/2003: in particolare hanno diritto di richiedere l’aggiornamento, la rettifica, ovvero, qualora ne abbiano interesse, l’integrazione dei dati, e di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati che li riguardano.
Accettazione del Regolamento
La partecipazione al concorso implica la piena accettazione delle regole sopra riportate.
Per ulteriori informazioni
Il Rasoio (http://ilrasoio.wordpress.com/)
Indirizzo e-mail ilrasoiomodena@gmail.com
Pagina Facebook: Il Rasoio
Valentina Camac: 3386670384
Eugenia Carro: 3495443764
I SI e i NO del Rasoio
Elenco dei Sì e dei No che diciamo oggi, in questa fine 2010, anno di svolta per il paese e per la nostra città.
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Dico Sì alla curiosità, all’impegno sociale - di qualunque tipo esso sia - e al tempo passato con gli amici, quelli veri.
Dico No a chi non prende posizione – oggi non è più possibile continuare a pensare solo a se stessi – all’ignoranza che genera intolleranza e a chi non ha il coraggio di prendersi le proprie responsabilità.
Baldoni Fabio
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Dico SI a tutte le cose fatte col cuore, perchè dove c’è convinzione non esistono rimpianti.
Dico NO a tutte le cose banali, perchè aumentano la stupidità e sono una rinuncia alla bellezza.
Dico SI al Piacere in qualunque forma si presenti perchè come diceva Andrea Pazienza “La Giovinezza è un perenne amare i Sensi e non pentirsi”.
Dico NO all’aborto perchè è una rinuncia al futuro.
Dico SI alla verità perchè saper dire la verità rende liberi e saperla accettare ti permette di cambiare il mondo
Dico NO alle CAZZATE che ti fottono il cervello e ti trasformano in un FUNGO.
Marcello Africano
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Dico Sì all’impegno e alla passione, che ci permettono di andare avanti, giorno dopo giorno, con i progetti della nostra vita, per quanto difficili o banali essi possano essere.
Dico Sì all’unità delle persone: da soli non arriveremo da nessuna parte, solo lottando, parlando, ridendo e progettando il futuro insieme si può arrivare a risultati concreti.
Dico Sì al confronto diretto, quello che si raggiunge con la massima elasticità mentale, perché permette di arricchirci e di conoscere diversi punti di vista che da soli non avremmo mai raggiunto.
Dico No alla paura che ogni giorno ci infondono attraverso telegiornali e riviste, perché si arriva al punto in cui non si sa più in cosa credere, e nel dubbio ci si chiude nel proprio mondo.
Dico No alla paura del diverso, che è la più grande forma di ignoranza: tutti siamo diversi, e per fortuna.
Dico No alle chat e agli sms: quando vuoi parlare con un amico, guardarlo negli occhi mentre dice qualcosa è quanto più prezioso si possa avere.
Valentina Camac
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Dico sì alla Libertà di chi si espone alla tempesta, al vento e alla pioggia delle critiche.
Dico sì al Coraggio di chi dice la Verità dall’inizio alla fine, senza mezzi termini, censure o compromessi, perchè sa che negare la Verità ad un amico è più grave che negargli l’affetto.
Dico sì a quell’equilibrio meraviglioso che permette di suonare, parlare, cantare, ridere, correre, gridare e sentirsi perfettamente in pace, al posto giusto e al momento giusto, con una forza potenziale devastante nascosta sotto strati e strati di inutili vestiti.
Dico no ai castelli di carta e a quelle bolle di sapone che scoppiano e generano esplosioni irreparabili.
Dico sì alla mia Modena che scoppia.
Dico no a chi la fa tacere.
Eugenia Carro
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Dico SI’ a chi ha il coraggio delle proprie idee, le fa esplodere sulla rete o sulla carta stampata o semplicemente per strada, perché quelle stesse idee, se ricche di sostanza, sono la sola cosa che rimane e sconfigge il tempo e ogni contingenza.
Dico NO ai malpensanti e a chi parla il “politicamente corretto”, perché se non ci fidiamo più l’uno dell’altro è solo colpa loro che non dicono ciò che pensano e dicono ciò che non pensano.
Dico SI’ a chi rimane e a chi torna qui dopo aver soddisfatto la propria curiosità, perché vuole onorare prima di se stesso la storia e la terra da cui proviene .
Dico NO a chi se ne va per trovare la terra promessa e si vende all’offerta migliore.
Dico SI’ a chi non smette mai di cercare la bellezza, poiché nel tendere ad essa, la produce: con la prorompenza dell’arte, con il rigore dell’osservazione scientifica, con la pazienza del lavoro manuale, con la generosità dell’impegno politico e sociale.
Dico NO a chi confonde la pace con l’indifferenza, perché chi fa la pace sa ascoltare e sa mettere da parte il proprio orgoglio per dare dignità alla parola di tutti.
Dico SI’ a questo morente 2010, che se ha fatto crollare tante cose nelle nostre già fragili esistenze, ha di certo rafforzato quelle che amiamo davvero.
Claude Cavazzuti
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Dico Si’ agli studenti che non si arrendono di fronte all’arroganza del potere continuando ad immaginare un paese diverso.
Dico NO ai Gasparri e i La Russa che continuano a fomentare un clima di paura che ci rende tutti più diffidenti.
Dico SI’ alla spontaneità di un sorriso e alla capacità di perdersi nella bellezza del mondo.
Dico NO a chi accecato dal concetto dell’utilità, del profitto personale e dello strapotere dei potenti non è capace di cogliere le altre dimensioni del vivere come l’amicizia, l’amore e la solidarietà.
Dico SI’ all’impegno spinto dal sogno.
Dico NO all’impegno scelto per incapacità di sognare.
Monaco Enrico
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Speriamo di ricevere presto - nell’area commenti - i vostri Sì e No, perchè quest’elenco sia di buon auspicio per il nuovo anno.
1 anno di RASOIO: bilanci e prospettive
Il Rasoio compie un anno, e in quest’anno molte soddisfazioni il blog ha ricevuto: dall’ottobre scorso 66.000 visite, 52 iscritti alla mailing list, 251 articoli, 499 commenti.
In quest’anno Modena e l’Italia sono cambiate moltissimo. Sono cambiate le espressioni dei volti delle persone, deluse dalla promessa che la Grande Crisi stava piano piano scemando ed eravamo lì lì per ripartire con la crescita.
Anche per noi del Rasoio c’è crisi: molti della redazione originaria si sono allontanati, perciò se da un lato il nucleo si è ristretto, dall’altro si è consolidato, come del resto succede in tutti i gruppi attivi che agiscono con scopi e metodi comuni.
E’ molto difficile garantire a chi ci legge un articolo di qualità ogni tre giorni, Siamo un blog, non un quotidiano con finanziamenti pubblici per l’editoria. Se avessimo due “santi in paradiso” (bastano due parlamentari che sostengano il giornale per avere i finanziamenti pubblici da Roma), oggi saremmo pieni di collaboratori pagati ed offriremmo probabilmente un servizio più completo. Ma vogliamo comunque assicurare a chi legge che ogni articolo che ci perviene è letto e revisionato da tutta la redazione, e pubblicato solo se la redazione stessa è concorde sulla qualità del pezzo.
Questo è il nostro modo di rispondere -nei fatti, con costanza e passione- a quei “vecchi tromboni” amanti del detto che noi giovani a’n sàm menga bàun da gninta e a’n g’avàm menga voja èd lavurér!
I quotidiani modenesi di cui abbiamo messo le news feed in calce nel nostro blog, sono giornali sui quali preferiamo sospendere il giudizio. Ci limitiamo però ad osservare che con scarsa frequenza vengono presentate inchieste, non analisi politiche profonde, non interviste ai dirigenti delle istituzioni, né alle persone comuni. Sono più che altro giornali di partito e raramente aprono una finestra sul futuro della città.
La spinta massima di questi giornali è dedicata alla cronaca nera -ovviamente iperbolicamente amplificata- per vendere di più, col risultato che molte persone oggi hanno paura persino delle zanzare tigre e telefonano al 118 perché sono state punte e si sentono soffocare…(succede davvero).
Parlare di assassini, furti, violenze, amori, tradimenti, sconcerie fa vendere di più perché fa leva su paure, orgoglio e rabbia: sentimenti arcaici e radicatissimi nell’essere umano che dal Paleolitico ad oggi, nonostante l’evoluzione tecnica e del pensiero, mantengono la loro forza motrice nel nostro agire.
Ora, nella sua non-quotidianità e a finanziamento zero, il Rasoio ha promosso e voluto attuare una politica diversa, non basata sulle emozioni spicce che provengono dal basso ventre, ma sul ragionamento e la discussione che si generano dal buon equilibrio tra mente e cuore: analisi, critica, dibattito, intervista, inchiesta, sondaggi. Nessun nostro articolo mira a stupire e a sconvolgere i lettori con fantomatici crimini, come se questa città o il paese intero fosse la “Gotham City” di Batman, dove è sempre buio e dove vari pazzoidi a piede libero studiano piani occulti per sottometterla.
Modena non è Gotham City. Modena è una città che si trova ad affrontare come tante altre la crisi: cosa sta facendo? Si sta muovendo bene? Come possiamo contribuire noi modenesi a tenerla in carreggiata? Non dobbiamo forse mettere in discussione la nostra mentalità alla luce dei cambiamenti degli ultimi anni, cercando di trovare una via più credibile e sicura per i giovani?
Il Rasoio lavorerà in questa direzione.
Cogliamo l’occasione nel nostro primo compleanno di ringraziare di cuore tutti i lettori e tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande il Rasoio, in particolare:
Antonio Maria Raimo
Alessandro Bertoni
Alessandro Marmiroli
Claudio Cavazzuti
Edoardo Zagni
Enrico Monaco
Eugenia Carro
Fabio Baldoni
Federica Di Padova
Federico Montaguti
Filippo Tocchio
Francesco Tassi
Gabriele Vaccari
Giovanni Galli
Giulia Sala
Giulia Zagni
Ivano Baldoni
Luca Grandi
Marcello Bergamini
Margherita Angeli
Mattia Molli
Tommaso Caverni
Tommaso Turci
Valentina Camac
Valentina Selmi
Vanessa Rinaldi
Veronica Botti
Yassin Mouftakir
Queste persone hanno creduto, credono – e speriamo crederanno anche in futuro – che i singoli possono ancora fare la differenza, qui nel Rasoio come nella vita.
L’uomo dello specchio (di Baldoni Fabio)
Accendo la luce
con la stessa naturalezza
di un battito di ciglia
Sfioro il viso
senza guardare
sfidando il tempo
che mi batte nel petto
Prendo in mano la schiuma da barba
la stringo con forza
colpito dalla verità dei pensieri
poi la appoggio
con dita bianche che piano
riprendono colore, calore
Ora mi guardo
lo vedo
quell’uomo che sfida se stesso
e sorrido
cazzo, sorride
sapendo che non sarà lui il primo
ad abbassare lo sguardo
Sollevo il rasoio
lentamente
sperando che non veda
il mio dolore accecante
Lo avvicino alla gola
ed ora non ridi
finalmente mi hai visto davvero
Resto fermo un secondo
tutta una vita
per godere dell’unico istante
in cui hai avuto paura di me
La lama è dolce
come il sapore della vendetta
che scorre piano
da te a me
da me a noi
Tremante e sconfitto
osservo il dolore
di un uomo qualunque
mentre gocce di soddisfazione
cadono sul lavandino immacolato
Impronte che non potrò cancellare
con scuse o bugie
perché ormai sono parte di me













