Ti osservo.
Ti guardo.
Sei così sereno sotto le coperte.
Ti stai riposando dopo una dura giornata di lavoro.
Te lo meriti sai? Ti sei impegnato così tanto oggi che sei tornato a casa e senza cenare sei corso subito nel tuo letto.
E’ il posto più sicuro al mondo, non è vero?
Sotto le coperte ti senti protetto. Caldo e coccolato da soffici lenzuola di flanella.
Come nel ventre materno.
Si sente persino il profumo dell’ammorbidente.
Tutti i problemi scivolano via mentre ti abbandoni al mondo del sogno.
Chissà cosa sogni?
Me lo chiedo spesso sai?
Tutte le notti che passo a salutarti prima di andare a dormire ti osservo e mi pongo questa domanda.
Mi scappa un sorriso ogni tanto.
Tu che sei così esuberante ed energico. Che lotti ogni giorno, ogni momento, ogni singolo secondo sembri quasi un bambino quando posi il viso sul cuscino.
Sei dolce.
Vorrei darti un bacio.
Ogni tanto ti tocco i capelli.
Li sfioro pian piano per non destarti.
Quanto sei buffo! Mi fai ridere di cuore sai?
Sono molte notti che mi siedo accanto a te ma tu non ti svegli mai.
Un po’ mi dispiace sai? Vorrei che mi vedessi e mi parlassi. Vorrei che mi prestassi più attenzione.
Da un lato però sono contenta perché questo mi permette di accarezzarti i capelli e rassicurarti.
Sono un po’ stanca ultimamente ma il tuo viso sereno e rilassato distende il mio spirito e mi rasserena.
Qualche volta riesci a percepire il mio tocco.
Ti giri nel sotto le coperte e affondi il viso nel cuscino.
I tuoi capelli diventano un groviglio ribelle e io mi diverto a sistemarteli con le mie dita sottili.
Capisco il gelido tremito che ti assale quando pongo la mia mano sulla tua nuca.
Io sono la morte a volte faccio questo effetto a chi sogna.








