La contraddizione

Eravamo tutti ricchi e tutti poveri in quegli anni. Vivevamo in una dimensione universalmente relativa dove tutto era in discussione, così la maggior parte delle persone abbandonava la speranza di avere certezze e la minoranza (forte di questo) ne costruiva su basi di sabbie resistenti, ma destinata a crollare secondo calcoli precisi sulla loro obsolescenza artificiale.

Eravamo tutti ricchi e tutti poveri in quegli anni. Così la mattina a scuola mettevamo la kefiah e la sera la camicia per andare a ballare. Le grandi manifestazioni in piazza andavano affievolendosi mano a mano che il dubbio si faceva largo fra le menti degli studenti: la protesta o il GrandEmilia?

Eravamo tutti borghesi e tutti figli di contadini nel liceo della Cittadella, perché nascondevamo i nostri modi rozzi dietro le belle parole provenienti dall’antico, perdendo così sia il buono dell’una che dell’altra cultura.

Eravamo tutti stolti nel favoleggiare sogni dimenticando il mondo reale, motivo per cui sognavamo.

Ed oggi che molti non sognano neanche più ricordo con gioia tutte queste contraddizioni che se non al meglio ci hanno comunque fatto crescere, regalandoci qualcosa che oggi forse non è più possibile avere.

muratori

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Una risposta a “La contraddizione

  1. Protesta, non lamentela.

    NOI siamo quelli nati di NOTTE, ma dopo la notte viene l’ALBA. L’Ombra si è mangiata la città perché noi l’abbiamo lasciata fare, eravamo piccoli (eravamo?) per intervenire. E quelli PICCOLI che intervenivano venivano presi in giro:
    “Dai tempo al tempo, vivi la tua età”.
    Grazie dei consigli, grazie dell’Ombra.
    I crepuscolari sono dei metafisici che sparano giudizi sulle teste di tutti, che al momento del bisogno fanno piazza pulita, distruggono tutto, tranne loro stessi, chi più chi meno. Io ne conosco un paio.
    Nonostante tutto le giornate continuano a susseguirsi, e quello che VOI definite NOTTE presto sarà GIORNO, e sarà tanto luminoso, davvero tanto.
    Viviamo su universi differenti, non abbiamo fatto in tempo a vedere l’ETÀ DELL’ORO, ma siamo nati quando siamo nati e non ci hanno mai chiesto nessun parere. Se abbiamo visto solo la NOTTE perché ci siamo nati dentro, forse allora non riconosceremo l’ALBA, ma voi, che a quanto pare avete visto TUTTO, allora sarete voi a farcelo notare.
    Forse adesso la contraddizione e le differenze si stanno perdendo, ma per arrivare al fondo ci manca ancora un po’ di tempo.
    Siamo dentro a una pallottola nera che taglia l’aria e lo spazio, velocissima, corre invisibile e rotea su sé stessa, senza che VOI ve ne accorgiate, presto si pianterà nel petto di qualcuno, magari anche nel nostro stesso PETTO, e dal SANGUE che ne uscirà noi creeremo NUOVA VITA.
    Prendetevela con voi stessi, che avete visto la LUCE e il sole, mentre NOI non possiamo capire, e dobbiamo “vivere la nostra ETÀ”
    È tutto un flusso, un unico FIUME in piena o senz’acqua a seconda del momento, ne facciamo parte NOI, VOI, i nostri genitori, i nostri futuri figli.
    Siete COINVOLTI quanto noi.

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