Il pirata Jack e la principessa delle fate (II parte)

Ora, il pirata Jack aveva visto qualche volta una fata o forse gli era solo sembrato di vederla. Ma non è questo il punto: il punto è che le fate erano ciò che di più bello e raro e magico ci fosse al mondo e Jack lo sapeva; e se quella mappa fosse vera o no, lui era ben determinato a scoprirlo. Quell’isola sperduta tuttavia, il pirata non la conosceva e c’era un solo modo per trovarla.
Sospinto dall’impeto degli alisei virò a tribordo dritto a tutta forza dal vecchio saggio dei mari. Questi era un personaggio ignoto agli uomini, ma ben conosciuto e rispettato da tutte le creature che abitavano gli oceani. Il vecchio saggio infatti non era altro che un’enorme balena bianca che si narrava fosse finito in mare con la prima goccia d’acqua che vi cadde dal cielo. Risiedeva in una grotta nei mari del nord e di fatto la occupava con la sua mole pressoché interamente. Quando il Pirata Jack vi giunse, il vecchio saggio del mare sembrava lo stesse aspettando.
“Finalmente Jack, sei arrivato” esordì il saggio. “Ti posso offrire un po’ di acciughe in salsa di alghe e plancton o preferisci un bicchier d’acqua piovana?”
“No grazie, vecchio saggio” rispose il pirata che conosceva bene le strani abitudini alimentari dell’anziana balena.
“So perché sei qui, me lo hanno detto le correnti da sud. E voglio aiutarti. Ma la mappa non è sufficiente a raggiungere l’isola delle fate; dovrai portarmi ciò che di più nero e di più bianco si nasconde nei fondali marini ed io preparerò per te una pozione magica che ti permetterà di trovarla.”
E subito il vecchio saggio s’inabissò nelle acque della grotta lasciando il Pirata Jack senza nemmeno il tempo di fiatare. Sedutosi quindi schiena contro l’albero della nave-tartaruga cominciò a riflettere sull’oscura richiesta della balena.
“Ciò che di più nero e più bianco c’è” pensò alacremente “dev’essere per forza qualcosa di raro o difficile…raro…difficile…bianco…nero…raro…profondo”
Chiunque avesse visto in quel momento il Pirata Jack avrebbe capito che la sua sagacia e la sua determinazione superavano di gran lunga la sua forza. Si alzò di scatto e spiegò le vele verso sud-ovest verso i mari caldi perché, sì era lì che avrebbe trovato ciò che il saggio gli chiedeva…

continua…

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