Le parole giuste (di Baldoni Fabio)

(venerdì scorso mio padre si è sentito male ed è stato ricoverato: per fortuna non era nulla di gravemente definitivo, per questo vorrei lasciare qui questa poesia, che ho scritto esattamente 3 anni fa, quando la mia famiglia ha vissuto un momento difficile molto simile)

Sorrisi di facciata
per le infermiere
e le paure più grandi

un camice asettico
impalpabile
comico

troppo sottile
per difendermi
da questi muri
pieni di ricordi

Terapia intensiva

l’aria ferma
e le mani sudate
nonostante il freddo

passi svelti
sembrano colpirmi

teste basse
che evitano il mio sguardo
travolgendolo

Ti vedo
sdraiato su un letto elettronico

il dottore ti ricopre di domande
la tua voce, incerta,
sussurra risposte che conosci
eppure sembri parlare di un’altro uomo
di un’altra vita

ed io aspetto
spostando il peso da un piede all’altro

aspetto
cercando un equilibrio per tutto questo

aspetto
pregando per essere da un’altra parte

aspetto
perchè sono nato per essere qui

Ti cerco
con lo sguardo
sperando di incrociare il tuo

assaporando con amore
ogni tua piccola espressione

ricacciando nella testa
e nello stomaco
i cattivi pensieri

ricacciando dalla testa
e dagli occhi
queste lacrime
che mi farebbero così bene

ma voglio darti sicurezza
voglio donarti forza

Tra un momento potrò avvicinarmi
per scambiare qualche parola
e mi chiedo quali siano
le parole giuste

(ma esistono davvero?)

perchè potrebbero essere le ultime

perchè ho paura

ho paura di cominciare a perderti
nel momento in cui
uscirò da questa stanza

Poi ti volti
mi osservi
ed io entro
fasciato in quest’odioso costume

(non mi metterò mai più qualcosa di verde)

e l’unica cosa che mi esce è
“fai a modo”

tu sorridi
e come al solito
mi mostri
con meravigliosa semplicità
cosa vuol dire
essere un uomo

“ci vediamo al mio risveglio”

Eccole
le parole giuste

finalmente risento calore
dentro di me

perchè non mi hai mai mentito
per le cose importanti

e di certo
non comincerai oggi

…a tutti i padri, e al mio…


Una risposta a “Le parole giuste (di Baldoni Fabio)

  1. è bellissima… Tanto che credo sia riduttivo commentarla… Posso solo dire che mi è capitato qualcosa di simile, ma ero troppo piccolo per capire, ma a tratti certe emozioni che emergono dalla poesia credo di poterle riconoscere a distanza di tempo come emozioni che ho provato senza capire.

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