La Prof, ovvero, l’abitudine ha le gambe secche ed una borsa troppo pesante in mano (di Baldoni Fabio)

Le voci non sempre si amalgamano al corpo dentro il quale sono contenute, hanno più a che fare con l’anima, se una cosa con questo nome possa mai esistere, da qualche parte.

Lei cammina per chilometri tutti i giorni, esclusa la domenica, come se dovesse espiare colpe troppo grandi (almeno questa è l’impressione che mi ha sempre dato). Parte da Bell’Italia, piccolo borgo appena fuori Maranello, e ritorna a casa per pranzo, dopo aver raggiunto il centro del paese. Ogni giorno fa sempre lo stesso giro, elegante e fiera nella sua pelliccia (anche d’estate) trascinando borse troppo pesanti su due gambe secche e fragili come fuscelli, che sembrano sul punto di spezzarsi al primo colpo di vento.

Arriva in bar a metà mattina, ti guarda attraverso occhiali grandi e spessi stile 70’s, ed ordina sempre la stessa cosa: un orzo grande, con latte freddo a parte, ed un bicchiere grande di acqua frizzante. Per chi la vede, sentire la sua voce per la prima volta fa un certo effetto, perchè è in assoluto contrasto con la fragilità del suo aspetto. Una voce che trasmette decisione, quasi rabbia, di chi non chiede ma ordina, di chi è abituato a non ammettere repliche.

É stata per anni insegnante alle scuole medie di Maranello: talmente temuta che anche i genitori, che andavano a prendere i figli a scuola, avevano ancora timore dei suoi giudizi e della sua presenza.

Consuma in fretta, sempre vicino alla cassa (se altri clienti sono in zona li fulmina con lo sguardo per avere la sua zona libera all’istante) poi ti guarda e dice: “Pago tutto dopo”. E non è una domanda: ti comunica una sua decisione, stop, punto e a capo.

Ritorna verso mezzogiorno, prende un orzo piccolo con latte freddo a parte, il bicchiere d’acqua grande frizzante, ed una pizza margherita da portar via; a volte chiede una borsina, a volte mette tutto in mezzo alle sue cose. Paga ed esce, leggera come se non dovessi vederla mai più, inevitabile come le interrogazioni a sorpresa, proprio nell’unico giorno in cui non hai studiato.

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