Guerzoni e Barcaiuolo – Intervista doppia col “Rasoio” – PARTE 2

Enrico Monaco e Marcello Bergamini hanno realizzato per IL RASOIO un’intervista a due consiglieri del Comune di Modena Giulio Guerzoni (PD) e Michele Barcaiuolo (PdL) che ringraziamo ufficialmente per la disponibilità. L’intervista sarà suddivisa in più parti: buona visione!

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7 risposte a “Guerzoni e Barcaiuolo – Intervista doppia col “Rasoio” – PARTE 2

  1. lavoro diritti e ambiente vero guerzoni??? E intanto il tuo partito sgombera con la polizia spazi sociali di aggegazione a basso costo, sfratta lavoratori precari che non possono pagare l’affitto e costruisce cave in quel di piumazzo…
    Va la che siete feccia come il PDL!!!
    E’ paradossale ocme un partito di sinistra sia sempre di più dalla parte dei ricchi e benestanti mentre a discapito di lavoratori precari, specialmente in questo periodo di crisi. Intollerabile questi comportamenti da parte della triade Marino-Sitta-Pighi, che vivono sempre di più la bella vita di palazzo senza neanche provare a comprendere quali siano i VERI bisogni di Modena, una città che sta trovando la sua fine nel disinteresse collettivo e nell’apatia, dove ragazzi di famiglie con tanti soldi si alcolizzano in discoteca spendendo 50 euro a serata, mentre i figli dei poveri passano le serate in strada, sfociando nell’apatia più totale e spesso sfogando ( e come dargli torto) le proprie frustrazioni con metodologie sbagliate…
    Questa è la Modena che vedo ogni giorno quando IO, ragazzo di 21 anni cammino tra la gente, ma voi non la vedete, perchè siete arroccati nel palazzo comunale e vi interessano solo i vostri giochini politici.
    VERGOGNA!!!

    • Purtroppo non posso iniziare la risposta scrivendo:”Caro XXXX” perchè non ti firmi…sinceramente preferisco sempre confrontarmi con chi non ha problemi a scrivere nome e cognome. Anche perchè forse ci conosciamo, magari ci siamo incontrati in uno di quegli spazi sociali da te citati.
      Per il resto rispetto quello che dici, ma non condivido una virgola di quello che hai scritto. Mi sembra una visione della città assolutamente distorta.
      Io non ho 21 anni ma 27, credo di viverla la città da precario giornalista con laurea specialistica, sportivo, volontario. Insomma mi sento molto lontano dai salotti che tu citi.
      Proprio perchè sono contento rispetto a qualunque scambio di opinioni nella maniera più franca possibile, non ho alcun problema a lasciarti la mia mail personale così ci possiamo mettere d’accordo per un incontro dal vivo in cui ti faccio vedere che il comune non è una Babele dorata abitata da un mostro a tre teste. Poi in questo modo non occupiamo spazio in questo bel blog che cerca di fare contenuti.

      giulio.guerzoni@gmail.com

  2. Prima della fine di ogni cosa

    E’ Tardi e piove qui a Baggiovara… e forse anche in altre parti del mondo.
    Faccio fatica a trovare la strada, e forse non la troverò mai.
    Forse è una questione di fortuna, forse è una questine di volontà, forse è troppo tardi, o forse no (questo temo ce lo dirà solo il tempo).

    …Forse si potrebbe introdurre il discorso con una semplice domanda:

    “E’ il gregge che ha perso il pastore o è il pastore che ha perso il gregge”.

    Sicuramente un fatto è il disagio, la sofferenza, le difficoltà e la durezza del mondo che sono per alcuni di Noi una realtà tangibile, vissuta giorno per giorno e reale.
    Questo spezza ogni giudizio.
    Non ci sono parole per descrivere.
    Dall’altra parte si apre il futuro, non sappiamo a cosa ci possano portare le scelte di Domani soprattutto se i giudizi di Oggi sono così neri.

    Io non credo nel Bene assoluto, ma nel singolo gesto.
    Ognuno porta prove e testimonianze a suo carico, male che vada il gregge può imparare qualcosa dal pastore e il pastore può scoprire qualcosa del suo gregge che prima non sapeva.
    Questo avviene solo se c’è volontà di fare del “Bene”, e per “Bene” intendo “Guadagnarci”; sono molto dure le parole di Davide e vorrei sapere cosa intende, vorrei che mi spiegasse cosa c’è tra le prime righe del suo commento che NON SI LEGGE (altrimenti le persone che non è al corrente dei fatti citati con capisce, me compreso).
    Mi piace la disponibilità di Giulio Guerzoni, nell’invito per chiarimenti ma mi piacerebbe ancora di più, se possibile, che un minimo di discussione ci fosse anche perchè finchè le cose sono manifeste a tutti allora siamo nella legalità e il blog assolve la sua funzione di luogo Pubblico di confronto.

    Qui piove
    e di politica continuo a capire veramente poco, ma certo è che anche sotto la pioggia fitta il pastore e il regge possono rincontrarsi.
    Anche perchè forse è nell’interesse di tutti e due.

    Aspetto Risposte…

    The Duke
    AfricanoDettoIlNero

  3. Io capisco la rabbia, capisco lo sdegno e lo schifo, ma non esistono amministrazioni del paese dei balocchi che facciano andare tutto bene sempre, in nessuna realtà.
    Magari ho frainteso, niente di più semplice, ma mi pare che la situazione che mette in luce Davide riguardi una questione più complicata: non è pd o pdl, non è goveno di palazzo o di salotto… E’ vero, non c’è alternativa, la città la vivi così… Ci sono i figli della gente piena di soldi che vanno in discoteca a sbronzarsi per 50 € e tutti gli altri che hanno poca scelta.. E si arrangiano come possono…

    Questione di fortuna o volontà? Il punto è che la fortuna non si determina con le nostre azioni, la volontà è ciò che determina in qualche modo il futuro. Poi chiaro, se sei solo in mezzo a un gregge contromano hai poco da fare e probabilmente ti risuterà difficile se non impossibile salvare anche solo te stesso…
    Ma è vero, il singolo gesto è determinante più di quanto si creda. E tanti singoli gesti dettati dalla ricerca del “Guadagno” (anche se è brutto da dire, meglio “Bene”) possono anche far cambiare direzione al gregge, e con un po’ di fortuna possono anche rincontrare il pastore. Anche se suona molto catechismo-al-sabato-pomeriggio…

    Questo è come la penso io. Io che ci sono in mezzo al gregge sperduto e contromano ecc ecc… Io che vedo la città dal basso, sicuramente diversamente da come la vedete voi… Ma c’è da dire che voi vi siete pure beccati l’impietoso tramonto dell’età dell’oro (per semplificare), insomma del sole di mezzogiorno e del gregge che se ne andava convinto e sereno dietro al suo bravo pastore…
    Qui dove sono io piove da un pezzo, il gregge non si rende neanche conto di essere gregge e non c’è nessuno che abbia intenzione di trovare il pastore, qui sono tutti convinti di poterne fare a meno…
    Anche se il valore del sigolo gesto è sottovalutato, se si invertirà la rotta sarà per caso, o perchè il tempo ha un moto circolare, o perchè niente dura in eterno e πάντα ῥεῖ.

    Eugenia

  4. Che la politica sia distante dalla vita reale dei cittadini è un dato di fatto, oggigiorno più che mai.
    I giovani da parte loro hanno spesso e volentieri altri problemi da risolvere piuttosto che preoccuparsi della politica.
    Ma questo perché?
    Io penso sia tutta una questione di prospettive, orizzonti. Il discotecaro e l’apatico figlio del proletario non ne hanno, qui sono d’accordo con Davide.
    Tuttavia è ridicolo attribuirne la colpa all’amministrazione comunale.

    Da due anni e mezzo vivo, per ragioni di studio, a metà tra Modena e Venezia. Venezia, che è comunemente considerata una città d’arte, un posto meraviglioso e pieno di stimoli, paradossalmente ne offre molti meno di una cittadina modesta e di secondo piano come Modena.
    Anche qui è sempre questione di cosa uno cerca e soprattutto di cosa uno SA trovare. Ad ogni modo ho fatto molte più esperienze culturalmente significative a Modena che non a Venezia.
    Della Serenissima cito solo la Biennale, anche scadente quest’anno, e il Carnevale.
    A Modena, per dirne solo alcuni, sono stato a un concerto di Ornette Coleman (!!), ho visto Jesus Christ Superstar al Palapanini, il festival della filosofia, da piccolo andavo tutti gli anni al mercantingioco al Novisad, sono stato ad un incontro sulla slam-poetry alla Delfini. A proposito di giovani apatici dimenticati dalle logge comunali: quell’incontro di slam-poetry era pubblicizzato, perché io ne ebbi notizia dai manifesti alla stazione delle corriere. Poi nella saletta conferenze della biblioteca c’eravamo in dieci o dodici, di cui solo io e un altro sotto i 25 anni. Le biblioteche, poi! A Venezia sapete quante biblioteche pubbliche ci sono? Zero. Devi essere iscritto all’università o devi fare la tessera per entrare.
    A Modena sono sempre entrato alla Delfini o alla Poletti senza che nessuno volesse niente da me. E alla Delfini ne fanno davvero spesso di eventi culturali.
    Non so, forse ci sono altri problemi di cui non mi rendo conto, forse l’amministrazione comunale non c’entra con le cose che ho elencato prima, ma di sicuro posso fare il confronto tra Modena e Venezia/Mestre, tra Modena e Treviso, tra Modena e Padova, e Modena mi sembra offrire molte più opportunità ai giovani e ai cittadini in generale… noi dovremo poi coglierle, immagino.

  5. Certezza: la premeditazione.

    IPOTESI SUL MOVENTE:

    Se il prete Don Giorgio Panini (omicida)
    avesse avuto una “amica” particolare (di letto)
    e il povero Sergio Manfredini si fosse in qualche
    modo rivelato un supposto ostacolo,
    ecco spiegato il movente.

    Poteva essergli di ostacolo indirettamente
    alla relazione clandestina dei due sia
    a parole (consigli contrari, vista la grande
    familiarita’ fino a quel momento), sia per
    quanto riguarda aspetti piu’ monetari (soldi
    ma anche roba, beni immobili) legati a
    pretese rivoltegli con urgenza della amica-amante
    del prestante Don giorgio Panini.

    Io se avessi la possibilita’ (polizia, forze dell’ordine)
    indagherei la pista dell’amica che “estorce” o
    comunque chiede al prete regalie – ricattato dalla
    minacciata terminazione del lussurioso rapporto –
    e proprio sotto le feste (di natale) si concretizza
    nel delitto.

    La risposta puo’ essere nelle telefonate, incontri,
    contatti con questa giovane, disturbata e diabolica donna.

    Da valutare inoltre se ella abbia anche pianificato,
    suggerito, istruito e intimato al parroco Don Giorgio
    la esecuzione del delitto mascherata da aggressione
    estranea agli abitanti della casa.

    • Ciao sono Enrico Monaco, uno degli amministratori del blog, volevo chiederti/vi (non si capisce se tu sia uno o se voi siate tanti dal momento che ti/vi firmate Modena e la mail è dei radicali di Modena) la connessione tra il fatto accaduto al parroco di Brodano e l’intervista ai due consiglieri. Sia chiaro, saremmo lusingati dell’intervento dei radicali di Modena (qualora fosse la verità, purtroppo non riscontrabile per mancanza di trasparenza) sul nostro blog, ma francamente ci aspettiamo che i possibili commenti siano pertinenti e nel merito delle questioni sollevate, e non che siano strumentali, volti a sfruttare uno spazio, tanto più se a farli sono i radicali di Modena. Noi non censuriamo le critiche anche forti al blog (andate a leggere come riscontro quelle postate sulla città-esercito) e rispettiamo sempre l’idea democratica che sottende il nostro progetto, ma ci aspettiamo che dall’altra parte il confronto si svolga correttamente. Spero pertanto questa volta di ricevere una risposta nel merito.

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