PECCATI QUOTIDIANI – Invidia, ovvero, desiderio malsano verso chi ha più di te

Rischio Aids, si sposa senza dirlo – Un fatto privato, intimo. Eppure emerso in un tribunale. Un gesto di una violenza così grande, e immotivata, da lasciare senza parole. Lui, tossicodipendente da anni e sieropositivo, lei giovanissima. Si sposano ma lui non le racconta della malattia. Lei contrae il virus. Marito e moglie ora sono da tempo separati. Ma lui, dopo averla minacciata e picchiata per anni fino a costringerla a ritornare sui propri passi dopo una prima richiesta di separazione, ha continuato anche la scorsa estate a inseguirla, irrompere a casa dei suoi genitori e tentare più volte di rapire la bambina che la coppia ha avuto. Lui, quasi 50enne, è della provincia di Modena mentre lei, poco più che trentenne, mantovana. Il processo per una lunga serie di maltrattamenti, che hanno causato più volte delle lesioni alla donna e costretto sia lei che i suoi genitori a cambiare vita, numeri di cellulare, è iniziato lo scorso novembre. E, già nel corso della prima udienza, quella che sembrava una brutta vicenda di violenza si è ancora di più aggravata. Chiamata a testimoniare dal pm, un medico del servizio pubblico dal quale l’uomo era in cura, ha raccontato al giudice di averlo più volte invitato, una volta conosciuta la ragazza e in procinto di sposarsi, di informare la futura moglie della sua malattia. Lo stesso medico è però stato deciso nel negare che lui l’abbia mai fatto, e ha poi raccontato che tempo dopo la stessa ragazza, sottoposta agli esami, è risultata aver contratto il virus. (da la Gazzetta di Modena, 14 gennaio 2010)

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