Le elezioni a colazione (di Baldoni Fabio)

Negli ultimi 10 giorni in bar abbiamo avuto la visita di due candidati alle prossime elezioni: un’inevitabile spot elettorale necessario per farsi vedere e sentire sul territorio. Immagino che siano entrati in tutti i principali locali, per questo sono passati anche da noi.
 
Per primi sono arrivati quelli del centro-destra, con in testa Leoni. Erano un gruppo abbastanza piccolo, piuttosto modesto, con un rappresentante maranellese del partito – nostro normale cliente – che accompagnava il candidato. A seguire due giovani, un lui ed una lei, carichi di fogli e biglietti elettorali: quei classici volantini che spiegano come fare a votare il politico di turno. Hanno salutato – i primi, visto che i due giovani hanno silenziosamente lasciato i volantini su ogni tavolo – ed hanno avvicinato ogni cliente con mano aperta e sorriso pronto. Leoni, nel suo completo elegante, non ha consumato nulla (immagino che se prendesse caffè in ogni bar sarebbe dura arrivare a fine giornata) mentre l’altro ha preso un caffè per sé ed uno ciascuno ai due volontari. Sono rimasti alcuni minuti: il candidato aveva l’atteggiamento di chi vuole conquistare, ma che sa perfettamente di essere in una piazza avversa.
 
Pochi giorni dopo sono entrati quelli del centro-sinistra: il candidato Richetti, l’ex sindaco di Sassuolo Pattuzzi, un giornalista di TeleModena, alcuni consiglieri comunali ed il sindaco Bursi a chiudere il gruppo. Nessun volantino e nessuna chiacchiera inutile, solo un caffè. L’atteggiamento di chi non deve conquistare, di chi si sente a casa e per questo non ha bisogno di avvicinare nessuno. Il candidato, rilassato nel suo completo casual – senza cravatta – ha preso un decaffeinato (immagino per i medesimi motivi espressi prima) mentre gli altri hanno preso caffè normale. Sono usciti subito, quasi come semplici clienti di passaggio.
 
In questo minuscolo spaccato della realtà elettorale il mio unico dispiacere, non per preferenza di voto ma per semplice umana curiosità, è stato non avere la visita del candidato Manfredini della Lega Nord: non lo conosco personalmente, ma sono quasi certo che avrebbe consumato, oltre al caffè di rito, il gnocco (nostra specialità). Un tipico piatto emiliano che, se fosse capitato nella mattina giusta, sarebbe stato fritto dalle mani di una giovane resdora marocchina, la nostra dipendente Radja.
 
 
Ma domenica in fondo a Maranello ci sono cose più importanti delle elezioni: alle 8 corre la Ferrari…

2 risposte a “Le elezioni a colazione (di Baldoni Fabio)

  1. Ahah, bella questa etnografia elettorale dalla visuale del bar, mi piace molto.
    Che dire?
    Io non so come siano le abitudini locali, ma per come ho mangiato io il gnocco fritto, beh…se quello della lega se lo mangiava a colazione era da eleggere honoris causa, una specie di eroe.

    A.

    • …da noi la colazione con il gnocco fritto è una tradizione 🙂

      Per questo mi piaceva il contrasto tra tradizione ed integrazione…

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