Numeri sulla città. Modena dalle molte multe: Dura lex, ma non per loro…

Lunedì 23 agosto, ore 15.00 – 15.40, Modena, via Giardini, zona Gallo. Accanto ad un’auto della polizia municipale, ben nascosta da altre automobili, due vigili urbani fotografano le auto che eccedono il limite di velocità, fissato in area urbana a 50 km/h. In pieno giorno, in orario lavorativo. Sulla Giardini, nella direzione d’arrivo delle automobili, nulla che segnali la presenza di un controllo. La loro automobile non è proprio parcheggiata in modo ortodosso, giacché eccede nello spazio consentito dalle righe bianche (una volta ci presi una trentina di euro di multa per questa contravvenzione). I due vigili, inoltre con l’apparecchio di rilevamento occupano un posto da lasciare libero per il carico/scarico delle merci. Infine, ma questo non è provabile con le sole fotografie, l’auto è rimasta in quel posteggio poco ortodosso per oltre 30 minuti, dall’ 15.15 alle 15.50, eccedendo il limite di sosta in quel punto (30 minuti per l’appunto).

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Se l’auto dei vigili fosse stata un’auto di un privato contribuente, avrebbe infranto tre norme del codice della strada, nel capitolo che riguarda la sosta degli autoveicoli che a Modena con 12.439 contravvenzioni nel 2008, è stato il secondo maggior capitolo di contravvenzioni.

Ora, in effetti, ciò è ben poca cosa nell’economia di una vita e di una città, però tutti quei modenesi che hanno più o meno giustamente preso multe e magari non dispongono di tempo, energie o denaro per ricorrere a giudici di pace o tribunali possono almeno essere consapevoli, grazie a queste segnalazioni che non sono soli, ma i loro “carnefici” sono a loro volta colti, se non in flagranza di reato, almeno in comportamento non consono alla divisa che portano (e allo stipendio che percepiscono per far rispettare agli altri quelle norme che loro stessi non rispettano).

Il comportamento di questi due vigili (solo questi s’intende, gli altri fino a prova contraria sono integerrimi) di effettuare il rilevamento penso personalmente sia meschino. Questo è un mio giudizio personale. Effettivamente dalle foto fatte in mezzo alla carreggiata di destra della Giardini si fatica a vedere la loro postazione. Sono nascosti o seminascosti, il ché, intendiamoci, non è reato, ma è comunque un insulto al senso civico dei modenesi. Nascosti come in predoni in un imboscata a chi si sta muovendo per lavoro, visto l’orario pomeridiano. Predoni in divisa.

Questo non è che un episodio. Raggelante, ma pur sempre singolo. Andiamo ora ad analizzare alcuni interessanti dati pubblicati (ma non commentati) nell’annuario statistico del Comune di Modena che mostrano l’andamento del numero di incidenti (dal 1991 al 2008) e delle multe (2007-2008). Già sorge una domanda: perché il numero di incidenti è reso noto per un intervallo di 18 anni, mentre quello delle multe solo per due? Lo capirete presto…

Il numero di incidenti in questi diciassette anni è andato prima salendo, raggiungendo il picco alla fine degli anni ’90, diminuendo poi considerevolmente.

Incidenti stradali a Modena 1991-2008

Ancor più evidente è il calo della “pericolosità” degli incidenti, che è tre volte inferiore a quello del ’91 e circa 5 volte inferiore a quello del ’93. L’indice di pericolosità è calcolato in base al numero di morti sulle strade moltiplicato per mille e diviso per il numero di sinistri. Più morti ci sono per sinistro stradale, più l’indice di pericolosità è alto.

Le cause di questo confortante attenuarsi dei decessi sulle strade è da ricondursi senz’altro ad automobili più sicure, e forse ad una coscienza maggiore degli automobilisti, oltre ad una predisposizione più accentuata al rispetto delle regole rispetto a 20 anni fa.

Morti sulle strade (indice di pericolosità) 1991-2008

Altrettanto confortante è il calo dell’indice di pericolosità da 10 a 5 dal 2007 al 2008. In un solo anno gli incidenti mortali si sono dimezzati. Complimenti agli automobilisti!

E allora perché il numero delle multe in un solo anno è cresciuto da 67.000 a 100.000?

+50%???

E’ possibile che i modenesi in un anno siano diventati così pericolosi alla guida? No, lo dimostra il primo grafico sulla pericolosità, anzi sono persino migliorati.

Numero multe della municipale. Anni 2007-2008

E’ possibile che in un anno i modenesi alla guida siano diventati del 50% più indisciplinati? Ci sarà stata un’epidemia di cecità come nel celebre romanzo di Saramago “Cecità”? Ci sarà stata una mutazione genetica collettiva in senso barbaro, incivile, irrispettoso delle regole dei cittadini?

Ecco spiegato perché i dati sono relativi solo a un biennio. Se fossero stati inseriti anche i dati dei vent’anni precedenti con tutta probabilità avremmo visto che le multe sono cresciute a dismisura nonostante una tendenza dei modenesi a correggere in meglio il proprio comportamento sulle strade.

Sappiamo bene che al Comune servono soldi. Da quando il governo Berlusconi ha tolto l’ICI, che era la fonte principale delle casse comunali tutto il sistema amministrativo dell’ente locale più vicino al cittadino è in panne. E allora che facciamo? Multiamo? D’accordo, ma:

1. facciamolo fare a vigili che sono esempio di correttezza (non come quelli colti in flagrante nelle foto sopra pubblicate);

2. prediligiamo orari non di lavoro. Spesso il co.co.pro. che arriva tardi ad un colloquio con il capo perde il lavoro, mentre il vigile urbano è un dipendente pubblico a tempo indeterminato;

3. facciamo sapere alla cittadinanza come vengono redistribuiti i proventi delle multe;

4. la multa deve essere proporzionata al reddito. 300 euro per un trentacinquenne stagista, un co.co.pro., un disoccupato o un pensionato sono tutt’altra grana che per un dirigente comunale, un primario d’ospedale o un imprenditore di successo;

5. rivediamo l’annuario statistico del comune: non si possono avere dati disomogenei solo perché sono scomodi per l’amministrazione. Il cittadino che paga le tasse (e le multe) deve sapere.

Osservazioni e commenti sono ben accetti.

Personalmente sono piuttosto contrario alla repressione e all’utilizzo della “disciplina” allo scopo di fare cassa. Nel sondaggio sull’ordinanza “Anti-alcol” del sindaco abbiamo già espresso questa linea di pensiero, sebbene il tema sia diverso, ma parzialmente connesso, giacché bene conosciamo la sfortunata liaison che sussiste tra alcol e incidenti stradali.

Il cittadino è prima cittadino di contribuente e di potenziale rimedio economico alle inadempienze e alle ipocrisie della politica, sia essa modenese, sia essa romana. I modenesi hanno dimostrato in questi vent’anni un comportamento sempre più ligio al codice della strada e, ancor più importante, hanno dimostrato di essere sensibili e attenti ai danni che un comportamento scorretto può provocare alle “vittime della strada”. Questo miglioramento civile dei modenesi non giustifica anzi delegittima il comportamento della Polizia Municipale, a mio avviso.

Il comune di Roma ha recentemente indetto un condono per le multe non pagate emesse nel proprio territorio tra il 2004 e il 2009, per un totale di 1,1 milioni di multe. Ci si aspettava più di tra i 23 e i 77 milioni di euro da questa sanatoria. Il Comune di Roma ne ha incassato soltanto 13. Situazioni analoghe si sono presentate a Napoli, Salerno, Perugia e Genova.

Questo è solo uno dei tanti esempi del fatto che la legge in Italia non è uguale per tutti. E soprattutto che se le istituzioni vogliono la fiducia dei cittadini, forse dovrebbero elevarsi ad esempio e non cadere in questi squallidi “incidenti” di percorso.

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5 risposte a “Numeri sulla città. Modena dalle molte multe: Dura lex, ma non per loro…

  1. Tu dici:
    […] con tutta probabilità avremmo visto che le multe sono cresciute a dismisura nonostante una tendenza dei modenesi a correggere in meglio il proprio comportamento sulle strade. […]

    Qui implicitamente separi i due piani, ossia le tendenze dei modenesi a migliorare la guida e l’incremento delle multe, come se fossero eventi svincolati e cronologicamente consecutivi.

    Si potrebbe benissimo pensare invece che gli eventi siano paralleli, oppure in relazione di causa effetto. Anche perché tu stesso prendi in considerazione il calo drastico dell’indice di pericolosità 2007-2008 e l’incremento drastico delle multe 2007-2008.
    Il primo collegamento logico che sopravviene è: aumentano le multe quindi cala la pericolosità in strada.

    Come fai a sostenere che questa relazione invece non sussista?

    Lo fai considerando che l’incremento delle multe è sproporzionato al calo della pericolosità sulle strade. Anche qui, se Occam ci insegna giusto, nulla vieta di pensare che sia proprio l’incremento vertiginoso delle multe ad avere acquietato gli animi di chi guida. Infine fai riferimento all’eliminazione dell’ICI come (mi pare) giustificazione dell’incremento delle multe. Ciò può essere fuorviante, perché le multe sono incrementate già a partire dall’ultimo ventennio, come dici tu, mentre l’ICI è stata abolita dal governo solo due anni fa.

    Ultima considerazione: se i poliziotti rilevatori non si appostassero come predoni, uno che sopraggiunge li vede da lontano e rallenta quanto basta per non farsi multare. Allora è meglio il poliziotto bene in vista nel rispetto della cittadinanza o impedire a chicchessia di fare il furbo?

    Per il resto, le proposte di trasparenza e proporzionalità delle multe sono valide in qualunque caso.

    A presto,
    Gabriel deMelant

  2. “Ultima considerazione: se i poliziotti rilevatori non si appostassero come predoni, uno che sopraggiunge li vede da lontano e rallenta quanto basta per non farsi multare. Allora è meglio il poliziotto bene in vista nel rispetto della cittadinanza o impedire a chicchessia di fare il furbo?”

    il ruolo della polizia stradale / vigili urbani / carabinieri sulle strade è quello ad es. di ridurre con la loro presenza la pericolosità di un tratto stradale a rischio, non quello di fare cassa. Per questo la legge prevede di esporre un cartello ben visibile ad una determinata distanza dalla pattuglia.Da quello che scrivi sarebbe quindi lecito togliere dagli incroci pericolosi controllati da foto o T red il cartello che avvisa l’utente dell’incrocio sottoposto a controllo video, così da giocare “effetto sorpresa”?

    certe misure dovrebbero essere a tutela del cittadino che ha il diritto di circolare sulla strada in sicurezza, ma dal tuo commento emerge il pensiero radicato che la polizia sia lì per “cogliere in castagna”, e ne abbia pieno diritto: quindi qualsiasi “furbata” da parte dei tutori della legge può essere tollerata.

    D’altronde appare evidente la politica attuale in tema di multe: personalmente ho visto polizia con telelaser in:

    – Via giardini, altezza scuole Guidotti
    – Via Giardini, altezza Gallo
    – Tangenziale altezza Vaciglio

    dove personalmente non ho mai visto un incidente in vita mia.
    dove non esiste un incrocio
    ad orari di lavoro

    ….. e ci dobbiamo sentire tutelati?

  3. Rispondo a Gabriele:
    le multe crescono, ma l’incidenza maggiore delle infrazioni non è sull’eccesso di velocità (e quindi sulla pericolosità del comportamento stradale) ma sui divieti di sosta e ZTL, che con la tutela della salute non c’entrano una cippa. Quindi la coscienza degli automobilisti è cresciuta, contestualmente ad una maggiore sicurezza delle auto, a prescindere dai telelaser tanto discussi. E questo se guardi bene si vede dai grafici.

    I parcheggi sono sempre più a pagamento (il progetto è quello di allargare sia lo ZTL che l’area dei parcheggi a pagamento, quando LA POPOLAZIONE MODENESE E’ LA STESSA DAL 1991 = 180.000 ABITANTI). Quindi non ha assolutamente senso far pagare i parcheggi o ulteriori parcheggi (né peraltro ha senso costruirne di nuovi) perché non cresciamo demograficamente. Multare in un stato di perenne repressione è altrettanto raccapricciante e ottuso, perché come sai bene il proibizionismo e la repressione (che andavano così di moda negli anni’ 30 di qua e dia là dall’oceano) sono già stati giudicati dalla storia come cazzate colossali.

    Se le multe si sono incrementate nell’ultimo ventennio non si sa perché i dati sono relativi solo al 2007-2008.

    Chiediamo ai modenesi, Gabriele.

    Siamo abbastanza civili per rispettare le regole? O abbiamo bisogno di squallidi sotterfugi della polizia come quello citato nell’articolo?

    Ci mancano parcheggi? Ne abbiamo bisogno di nuovi? Novi Sad, ex-AMCM e via dicendo.

    Vediamo così tante infrazioni al codice della strada ogni giorno, tali da giustificare questa repressione, fatta da una polizia che a propria volta non rispetta le regole?

    Io dico che oggi fare il tuo discorso è non solo sbagliato e disinformato, ma presta il fianco a coloro che lucrano sulla paura, sulla repressione, sull’ “esigenza di sicurezza”, etc.

    Ti invito a leggere più spesso le prime pagine dei giornali locali. I titoli di oggi della Gazzetta di Modena:

    1. Fondazione, polemica sulle nomine giunta divisa sui candidati di Pighi

    2. Sesso e coca per la Modena bene. La banda dei “festini” (questi sì sarebbero da stangare, N.d.A.)

    3. Rapina armata in una banca in via Vignolese. Magro bottino: 1600 euro

    4. Si è sposata Cristina Pavarotti
    “sì” al professore universitario

    5. Traffico. Gli assessori: “Blocchi al giovedì inutili”

    6. Vignola si rinnova e sceglie la qualità per il teatro Fabbri

    7. Gang ruba motori d’aereo in un hangar della Bassa

    8. Utenti Fs: «Biglietti più cari, servizio peggio

    9. Il Comune farà cassa con il “marchio Modena”

    10. C’è Carmen Consoli, storie di donne in musica

    Mi viene da ridere. Modena non è proprio Gotham City, Gabriele, e tu che non c’eri negli anni ’80, non hai purtroppo modo di giudicare la differenza. E bisogna tenere conto che i giornali amplificano la cronaca nera. Modena non è sicura? Vogliamo ridere? Piuttosto, perché la polizia non sventa i festini cocainomani della Modena bene o gli affari edilizi della Camorra?
    Tutti sappiamo come stanno le cose. Comune e polizia municipale (che chiaramente dipende dal Comune) sono oggi indifendibili.

  4. Chiunque abbia scritto questo articolo, esplicita una cosa già ampiamente risaputa. Ma il corredo fotografico e statistico certamente d’impatto.
    La municipale dipende dal Comune. I posti di Lavoro nella Municipale li decide il Comune, ed è un sistema del tutto simile all’Alitalia o alle aziende ex-pubbliche: sono posti di lavoro e perciò voti. Ne consegue che la Polzia, che dovrebbe essere al servizio del cittadino, spesso è al servizio della Politica, perché risulta essere in debito.
    Ho notato spesso anche io comportamenti ambigui della polizia. Telelaser non segnalati in tangenziale, per esempio (ultimamente uno è andato sul giornale mi pare, con insulti alla Municipale da tutte le parti).
    Appoggio in pieno il discorso delle multe in base al reddito. Questo paese ha già molte differenze e la sinistra dovrebbe assumersi l’onere di livellare le disparità sociali.

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