Un verde futuro per i nostri figli (di Baldoni Fabio)

Adro (prov. di Brescia) – 13 settembre 2010 – Davanti al nuovo polo scolastico i bambini scendono dalle macchine, pronti per il ritorno a scuola. I genitori, apprensivi o curiosi, li accompagnano per vedere aule e zone comuni, con una macchina fotografica per immortalare l’evento. Niente di strano, tutto già visto e vissuto. Allora perchè sono presenti giornalisti della carta stampata e delle televisioni nazionali? Come mai il primo giorno del nuovo anno scolastico deve creare tanto scompiglio?

Sarà che l’edificio – su muri esterni e dentro le aule, nella mensa e perfino sui bidoni della spazzatura – è tappezzato da un simbolo che assomiglia terribilmente a qualcosa di già visto, ma mai in una struttura del genere. Sembrano quasi i petali di un fiore: perchè tanto rumore allora? Forse perchè quel simbolo ricorda quello di un partito politico.

Il sindaco (della Lega Nord) risponde fermamente alla strana curiosità dei cronisti che quello non è esattamente il simbolo del suo partito, e che la cosa importante è che finalmente i bambini hanno una bella scuola dove poter imparare e giocare. Ma qualcuno – sarà il solito ingenuo che si lascia distrarre da inutili particolari – gli fa notare che all’interno della struttura i muri sono verdi, come le sedie della mensa, e che il nuovo polo scolastico è dedicato a Gianfranco Miglio (ideologo della Lega Nord ed ex senatore). Quest’ultimo aspetto, inequivocabile visto che il nome campeggia a lettere cubitali sulla facciata della scuola, quasi fa vacillare la sicurezza del sindaco che però si riprende subito dopo, stringendo le mani dei moltissimi genitori contenti. In effetti la maggioranza di loro non si scompone di fronte a quel fiore che i loro bambini vedranno per i prossimi 5 anni: la gioia per la nuova struttura – ampia e pulita, ricca di possibilità per i loro figli – piena di verde (non solo sui muri) e di attrezzature, vale sicuramente il prezzo di quell’eventuale “pubblicità” occulta. Sono pochi quelli che fanno notare l’assurdità – a parer loro – della cosa (altri ingenui?).

Facendo parte anche io della categoria degli ingenui, una domanda mi è sorta seguendo quest’insolita notizia: ma la scuola non deve essere un luogo di apprendimento in cui i bambini sono guidati nel loro percorso di crescita personale? Immagino che chi ha progettato il nuovo polo scolastico di Adro (o chi l’ha approvato nel bilancio del comune) a questa domanda risponda esattamente come farei io: sì.

Credo però che quelle stesse persone – sicuramente apprezzabili nella loro scelta di dare un nuovo e migliore spazio d’istruzione ai loro studenti – diano alla parola educare più significati (e letture) di quelle che vorrei io per i nostri figli.

Questo mio pensiero vale per qualsiasi “fiore” che dovesse campeggiare sui muri di qualunque scuola d’Italia naturalmente…

Nonostante i miei appunti su certe scelte decorative, vorrei che leggeste questo, visto che altre scelte effettuate dal Comune – partecipazione collettiva ai finanziamenti – mi sembrano molto interessanti e da apprezzare.

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Una risposta a “Un verde futuro per i nostri figli (di Baldoni Fabio)

  1. Posso capire alcune rimostranze della Lega, il federalismo fiscale per esempio. Ma da studioso di storia e preistoria, posso confermare come tanti altri hanno fatto prima di me che né storicamente, né geograficamente esiste o è mai esistita la Padania.
    Allora, mi rivolgo ai leghisti, rimanete coi piedi per terra. Voi non avete e non siete un “popolo”. I Baschi sono un popolo. I Francesi sono un popolo. Gli Scozzesi sono un popolo. Forse pure gli Italiani sono un popolo in misura maggiore rispetto a voi.
    Siete una costruzione politica, un movimento di persone che ha gli stessi problemi e le stesse richieste da fare alla politica. Umberto Bossi ha saputo raccoglierle. E ora siete forti.
    Ma attenzione: la Storia giudica, infine. Quando i nazisti si inventarono che gli Ebrei erano contagiosi e dovevano essere eliminati, la cosa ebbe un certo successo in Europa, anche perché c’erano diversi precedenti antigiudaici, ma non mi pare sia passata alla storia come un grande passo politico.
    George W. Bush raccontò la grande menzogna delle armi di distruzione di massa in Iraq. E a così breve distanza di tempo, la storia lo ha già giudicato e condannato.
    Perciò le menzogne si pagano. Esiste un movimento leghista. Ma non esiste una cultura leghista, esiste piuttosto una cultura contadina, una operaia, una piccolo borghese, che se impiastricciate assieme fanno la Lega Nord.

    Visto che non siete una cultura, ma che vi salta in testa di autonominarvi una scuola? E’ un errore politico. Quando si impone una cosa, una visione del mondo ai bambini nelle scuole, ai ragazzini, ai giovani e agli adulti, finisce poi che si ribellano, e se scoprono che avete loro raccontato un sacco di frottole, saranno belli incazzati. E voi lo sapete bene signori della Lega, visto che siete incazzati con Roma per lo stesso motivo, no?

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