I carri bestiame dell’ATCM (di Valentina Camac)

ATCM, ossia Azienda Trasporti Collettivi e Mobilità S.p.A.

Garantisce trasporti su mezzi sicuri, con personale qualificato e linee che raggiungono ogni zona di Modena e provincia, con anche un ottimo servizio scolastico.

MA ANCHE NO.

Negli ultimi anni il servizio è incredibilmente degenerato, con un lento declino. Prima l’aumento del biglietto per le corse urbane, poi l’incredibile idea di creare un abbonamento annuale (pensato per gli studenti pendolari) che deve essere pagato tutto e subito (la somma varia dai 260 ai 541 euro) invece che in comode rate con l’abbonamento ricaricabile. Ma ora è semplicemente troppo.

Posso capire che con tutti i cambiamenti di orari delle scuole dati dalla nuova riforma Gelmini abbiano causato inizialmente dei disagi alla compagnia, che ha dovuto chiaramente rivedere tutto il piano orari, ma il tempo c’è stato. Prima che iniziasse la scuola si poteva trovare sul sito ATCM una chiarissima tabellina con il nuovo orario, in vigore dal 14 settembre 2010. Ottimo.

Poi però arriva il primo giorno di scuola, e ciò significa centinaia di studenti traumatizzati dal ritorno dalle vacanze che appena finite le lezioni vogliono solo tornare a casa.

Sorpresina in stazione delle corriere: tutti i tabelloni luminosi che normalmente presentano gli orari delle corriere sono spenti. Altra sorpresina: sì, l’orario su internet dice che tale corriera è alla tale ora, ma se uno si presenta all’ora e luogo prestabiliti non trova nessuna corriera. Esatto.

E si può provare a chiedere in biglietteria, ma nessuno ha gli orari cartacei. Secondo giorno di scuola, ma dai, andrà meglio. E invece no, continuano ad esserci autobus fantasma e corriere imballate di persone, partono in ritardo o in anticipo, quasi a caso.

Analizziamo un caso particolare che da giorni fa infuriare tutti gli studenti che si presentano con le loro borse piene di libri alla corsia 5. Siamo dopo l’una, ossia dopo che la maggior parte delle classi escono.

Ci sono cinque corriere, ottimo! Peccato che quattro di queste sono per Sorbara e Bastiglia, sono tante quattro, ma le persone sono parecchie, le occupano e ci stanno comodamente.

Ora, rimane una sola corriera per gli studenti di Bomporto, Solara, Camposanto e Finale. E per tutti questi c’è una sola corriera. Immediatamente si crea la ressa, ci si spintona per entrare per primo e trovare un posto a sedere, fino a che la corriera non è piena da scoppiare, anche se la fila è ancora lunga.

Dentro è caldissimo, i fortunati che hanno trovato posto a sedere ospitano sulle ginocchia gli amici, eppure fino in fondo c’è una fila di persone in piedi, tutti schiacciati come sardine. Posti in piedi massimi consentiti dalle norme di sicurezza: 28. Persone in piedi effettive: 45. Ok, qui c’è qualcosa che non quadra.

La corriera non parte, anche se ha già più di dieci minuti di ritardo. Quelli che non sono riusciti a salire si mettono a discutere con il conducente, che si rifiuta di partire se loro non si allontanano dalla porta. L’unica corriera dopo quella è un’ora dopo. Una quindicina di persone è costretta a stare giù e ad aspettare la prossima.

Si potrebbe pensare ad un caso isolato, ad un errore di un giorno, una disorganizzazione imprevista.  E invece questa scenetta si ripete ogni giorno, per tutta la prima settimana di scuola, e anche per l’inizio della seconda.

Claudio Cavazzuti, “Editoriale del Lunedì”, 13 settembre, Il Rasoio: “Per noi sarà un autunno caldo: preparatevi. Tenete sempre in tasca una macchina fotografica, un registratore, un taccuino. Documentiamolo questo autunno, facciamo sentire a tutti quanto è caldo, scottiamoci un po’.”

Studenti in corriera

Bene, più di una persona ha voluto fotografare la condizione della corriera che la riportava a casa. Ho avuto modo di conoscere studenti di altre scuole, parlare con conducenti, ho saputo persino che foto molto simili a questa erano state inviate al direttore dell’ATCM assieme ad una lettera di protesta per il mal servizio.

Il risultato è stato nullo.

Ora per fortuna sono apparsi gli orari (quasi) definitivi delle corriere, e sono stati appesi alla stazione.

Ma gli autobus continuano ad essere sovraffollati ed in ritardo, e se si prova a domandare a vari conducenti un chiarimento della situazione, loro rispondono che non sanno nulla.

Gli studenti continuano a lamentarsi. Cosa aspetta l’ATCM ad intervenire?

Valentina Camac

 

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4 risposte a “I carri bestiame dell’ATCM (di Valentina Camac)

  1. Forse tutto quanto il consiglio di amministrazione del’ATCM dovrebbe dimettersi, non solo il presidente, o in alternativa risarcire gli studenti e le famiglie lese da queste inadempienze da paese del quarto mondo.

    Giustappongo qui in nomi dell’attuale c.d.a. dell’atcm, che si può trovare facilmente anche sul sito internet dell’azienda, in modo da sapere almeno i nomi di chi ha provocato disagi agli studenti.

    Presidente:
    PIETRO ODORICI

    Amministratore Delegato:
    CLAUDIO FERRARI

    Consiglieri:
    CLAUDIO FERRARI
    FRANCESCO CAVAZZUTI
    LAURENCE LE BLANC
    PAOLA SANTINI

    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2010/09/17/news/bus-ressa-e-proteste-2376809

    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2010/09/17/news/pdl-attacca-troppi-disagi-per-studenti-e-abbonati-con-i-nuovi-orari-dell-atcm-2377032

    Ti faccio i miei complimenti, Valentina, per l’efficacia della tua cronaca. L’autunno comincia a scaldarsi…

  2. Brava Vale, il tuo articolo è perfettamente esauriente.
    Che aggiungere? Niente, e forse è proprio questa la cosa triste.
    Non c’è più niente da dire.
    L’unica cosa è FARE, e questa cronaca è un ottimo primo passo! 🙂

  3. Ciao Vale…ho appena finito di leggere il tuo articolo sulla situazione ATCM ( ho letto anche gli altri ovviamente ^_- ), non mi soffermo sui tecnicismi giornalistici ( ma già il fatto che ti esprimi tramite una testata ti rende davvero onore, e personalmente non mi dispiacciono ), ma volevo dirti che non è stato solo un lento declino quello che la società per i trasporti di Modena ha subito…ebbene si, il declino c’è sempre stato, anzi, la definirei più una rovina e posso garantirti che a differenza di altre realtà ( vedi la tratta Finale – Modena ) voi ve la passate anche bene…ma forse è ora di darci un taglio…Ho preso un biglietto per tornare dall’università l’altro giorno, evento eccezionale dato dalla casualità, e la spesa è stata di euro 4,10 ( se si somma la cifra di 1 euro dell’autobus n.7 ai 3,10 per tornare a casa…).
    Tutto quello che succede non è ammissibile a questi costi…Perchè non provate ad organizzare uno sciopero? Forse risuonerebbe un pò il fatto se magari lo si organizzasse per tempo avvisando anche gli organi di stampa…Certo, tu magari ti chiederai a me cosa importa dato il fatto che utilizzo l’automobile…ma mi ha colpito quanto questa cosa sia invece importante per te…se ti va mi fa piacere se mi tieni informato.

    Ciao ciao

    Mario

    ps: ricorda che una delle caratteristiche più belle dell’uomo è quella di sapere pensare con la proprio mente…non lasciare mai che nessuno lo possa fare per te.

  4. Pingback: Anno 2010: lo Strappo « Articoli per Modena e altre destinazioni·

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