Stessa morte (di Alessandro Venturelli)

 

non ricordate occhi di paese?
il vecchio Milton etilico seguace
che a mala pena sforzava la sua voce
nel trattenere rutti e frasi scordinate

non ricordate occhi di paese?
chi della voce faceva la sua lama
e su sentenze inchiodava la sua fama
nel tribunale degli uguali nel vestito
ma diversi nel vissuto?
Il giudice Frank e il suo martello con cui
edificava le prigioni sacrificando la pietà umana
alla divina legge ?

Per strada si incrociarono
attorno ai 100 all’ora
la miseria dell’anima contro quella delle tasche
esplosero in una chimica miscela di lamiera
lasciando poco più che un titolo a un giornale
“stessa morte per due vite così diverse”.

ed ora quasi si tengono per mano
ciò che l’orgoglio in vita tien lontano
cade in ginocchio al polso della sorte
che gran concilio sociale fa la morte

ma forse è magra la consolazione
che ottiene un povero al prezzo della vita
ma certo è grande il freddo disincanto
che rende poveri al suono di uno schianto

e come le bottiglie vuote all’ubriaco
restano vuoti i volti agli imputati
è forse questo cio che li ha legati?
diversi i vizi ma uguale il risultato

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