ATCM, domande e risposte

ATCM a Modena, non è un sogno purtroppo, forse assomiglia più a un incubo

Cosa vi può capitare aspettando l'autobus

Continuano le proteste, ma il servizio dei trasporti modenesi ha una qualità sempre più mediocre; a nulla sono servite le telefonate, le lettere al presidente dell’ATCM, le segnalazioni di disagio.

Attraverso un sondaggio su persone che abitualmente prendono l’autobus, risulta che solo il 5% è soddisfatto del servizio, mentre il 95% è assolutamente scontento. I motivi del disagio sono diversi:

_Frequenti ritardi e disorganizzazione delle linee

_Corriere sempre più affollate

_Aumento del prezzo del biglietto

_Inflessibilità dei controlli sul biglietto

_Maleducazione degli autisti

Parlando con i pendolari, sono rimasta basita: c’è una grande rabbia nei confronti della compagnia, molta più di quanto credevo. Il malcontento è generale, e ognuno ha qualcosa da dire a riguardo:

-“Non sono assolutamente soddisfatto, non vedo perchè dovrei pagare il biglietto per un servizio del cazzo.”

-“Gli autisti sono dei maleducati, i controllori non hanno rispetto della persona. Una volta li ho visti perquisire una ragazzo, ma che diritto hanno?”

-“Ho smesso di prendere l’autobus: il servizio è davvero troppo scadente. Meglio in bici.”

-“Gli autisti non conoscono la strada!!!”

Anche gli autisti però, quelli che abitualmente si scontrano con i passeggeri perchè ritenuti responsabili di ogni fastidio, hanno da dire la loro:

Eccovi l’intervista telefonica effettuata il 14/12/10 con un autista dell’Azienda ATCM

Accade spesso che le norme di sicurezza nelle corriere (posti massimi: 54 a sedere, 28 in piedi) non vengano rispettate. Non teme denunce alla compagnia?

Della compagnia non ce ne frega niente, il problema è di noi autisti! Noi potremmo anche caricare tutti i giorni 29 persone in piedi e 54 sedute, ma non potremmo comunque portarle: la porta anteriore dovrebbe essere libera, ma non lo sarebbe mai. Se succede qualcosa è colpa nostra: è illegale.

Ma allora non temete denunce per voi?

In Italia se non succede nulla va tutto bene, volendo potrebbero tranquillamente denunciarci. E’ stabilito dalla legge, su ogni corriera devi portare tot persone, ma i controlli non li fanno. Tanto è un servizio pubblico, chi è che ti viene a dire qualcosa? E’ tutto un circolo vizioso, non ci puoi stare dietro.

Il personale dell’ATCM conosce i problemi dell’azienda: non protestate?

Certo che protestiamo! L’azienda fornisce solo un 15% di quello che potrebbe dare, dovrebbero pensare a chi usufruisce del servizio, e invece se ne fregano. Noi autisti dobbiamo solo guidare, la mente sono loro. E noi, alla fine, dobbiamo fare così.

Le pare che il biglietto che ogni viaggiatore deve pagare sia proporzionale al servizio che l’ATCM offre? Assolutamente no, e nonostante questo continuano ad alzare i prezzi. I soldi sono pochi, a gennaio aumenteranno il prezzo del biglietto ad un euro e venti. Non migliorano il servizio ma aumentano il biglietto.

Perché secondo lei, nonostante le continue proteste di chi usufruisce del servizio, non si è agito concretamente per migliorarlo?

Perché chi sta in alto non interessa: il 49% dell’azienda è privata, quindi loro vanno per la loro strada! Certo, il resto va al comune, ma quella percentuale vuole portare a casa i soldi. La gestione privata peggiora tutto: a Reggio Emilia per esempio è completamente privata ed è piena di debiti, quindi puoi immaginare com’è il servizio.

Da settembre i controlli dei biglietti sono aumentati parecchio: come mai? E’ per far vedere che nel servizio c’è qualcosa in più, ma non è come dovrebbe essere. Nelle ore di punta, per esempio, non controllano mai, nemmeno di sera. Sai quante volte chiamiamo controllori a verificare e non arriva nessuno? E’ tutta una farsa: si fa la multa alla gente per esortare tutti a pagare sempre il biglietto, ma almeno si dovrebbe migliorare il servizio! Oggi come oggi c’è sempre qualcuno che non paga. A Modena alla fine pagano quasi tutti, ma Carpi per esempio è terra di nessuno, i controlli non esistono. Secondo me se tutti facessimo la nostra parte, non ci sarebbe gente che non paga il biglietto.

Molte delle persone che hanno risposto negativamente al sondaggio, sostengono che il motivo del loro malcontento sia dato dai ritardi delle corriere. Quali sono i motivi?

Purtroppo bisogna tenere conto di tanti fattori. Tutti vogliono la corriera subito, ma bisogna guardare il traffico, il tempo, la deviazione, i guasti. Un ritardo forse è il minimo. Dirò così perchè sono di parte, ma è normale, come per i treni.

Un altro motivo di scontento è la nuova norma che impone l’uso di due porte su tre (negli autobus urbani), quella anteriore rigorosamente per entrare e quella centrale solo per uscire. Perché questa novità? Bè, secondo me una persona che può entrare solo dalla porta anteriore e che per forza guarda in faccia l’autista, si sente poi quasi “costretto” a fare il biglietto. Salendo da dietro, ognuno fa quello che vuole. Così l’utente è intimorito.

Ritiene che il suo stipendio sia proporzionale alle sue condizioni di lavoro? Di certo non è proporzionale alle responsabilità: lo stipendio è basso, ma si lavora tanto e si rischia tanto. Una multa ad un autista degli autobus vale il doppio, e la paghi tu, non l’azienda.

I problemi ci sono, e sono condivisi da entrambe le parti: coloro che usufruiscono del servizio, e il personale dell’azienda. L’ ATCM continuerà ad aumentare prezzi e a offrire un servizio sempre più scadente, insisterà con l’ ignorare le richieste, le domande e le lamentele? E noi, cosa possiamo fare nel nostro piccolo per migliorare la situazione?

Si accettano scommesse.

Valentina Camac

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6 risposte a “ATCM, domande e risposte

  1. Dunque mi permetto di spezzare una lancia in favore degli autisti dell’ATCM.
    Usufruendo con una certa regolarità del servizio ho potuto constatare che mi è capitata una forse o due volte di trovarmi di fronte ad autisti maleducati, poco disposti ad accogliere le critiche mosse dagli utenti.
    Quest’affermazione ovviamente si basa sulle esperienze che ho vissuto direttamente prendendo l’autubus regolarmente per circa due anni.

    Concordo in pieno con quanto espresso dalla Camac con questa intervista. Il servizio ATCM non è adeguato ai costi imposti ai passeggeri.

    Per non parlare del fatto che, stesso problema dei treni, il marciapiede e l’altezza del bus non coincidono e il dislivello provoca non pochi disagi se si hanno difficoltà motorie.

    Direi che più che attaccare gli autisti, che del resto fanno quello che possono con i mezzi che l’azienda mette a loro disposizione, sarebbe meglio attaccare l’ATCM.

    Infine complimenti per l’intervista all’autista e alla vignetta dell’Africano, davvero spassosa!

  2. Bell’articolo Vale, essendo un’assidua frequentatrice degli autobus mi sono riconosciuta parecchio. Le condizioni sono disastrose, fino all’anno scorso il 5 (la linea che prendo tutti i giorni per andare a scuola) aveva gli autobus vecchi con i sedili in legno.. ora almeno abbiamo quelli normali. Quello che mi disgusta di più, a cui purtroppo mi è capitato più volte di assistere e che ho spesso pensato di segnalare, è il modo con cui i controllori trattano gli extracomunitari, spesso sono senza biglietto, senza alcun rispetto, con aria supponente e superiore. Quando una volta io ero senza biglietto, il controllore ne ha raccolto uno che era per terra e me l’ha dato. Viva la coerenza e l’uguaglianza..

    • già è una cosa che è capitata anche a me, personalmente trovo che sia molto peggio di ritardi, aumenti, o sporcizia. sono scene davanti alle quali chiunque abbia la sfortuna di assistere non può che indignarsi, prendere le distanze, vergognarsi.. mi è capitato di essere in una situazione del genere con una persona in genere piuttosto intollerante, più per ignoranza e, diciamo così, “tradizione” o comunque per l’educazione che ha ricevuto, tendente a quel razzismo moderato, nascosto ma non troppo, più disprezzo che odio, più indifferenza che timore.. di fronte a questa scena non ha potuto che concordare con me sull’ingiustizia e la vergogna che provavo io in quel momento ad essere la bianca senza biglietto a cui manco l’hanno chiesto. e ciò che mi chiedo è se bisogna arrivare a tanto, se bisogna provare vergogna per il colore della propria pelle dal momento che è la stessa che compie azioni così inaccettabili. e perchè scesi dall’autobus era tutto come prima? tutto a posto? perchè la persona che era con me, dopo quel momento di confusione (perchè poi uno la testa ce l’ha, quando gli sbattono le cose in faccia poco conta dell’educazione ricevuta) è tornata ad inveire tranquillamente contro il primo capro espiatorio che ha trovato, il primo venditore di rose che ha incotrato?

  3. L’articolo è interessantissimo, complimenti. Vorrei chiedere il permesso a Valentina di poterlo stampare e distribuire nella mia scuola (Fermi, Modena), così da contribuire alla divulgazione di informazioni che ci toccano così da vicino.

  4. Ciao Enrico, mi fa molto piacere che l’articolo ti sia piaciuto! Per quanto mi riguarda penso che tu possa stamparlo senza problemi,così il messaggio potrà arrivare a molte più persone e si potranno chiarire, forse, alcuni interrogativi che spesso rimangono inascoltati.

  5. Volevo chiedere ma se uno è abbonato ma gli è stata rubata la tessera può ugualmente usufruire del servizio pagando il biglietto ? Almeno in attesa di averne uno nuovo

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