Red Ronnie è più rosso di voi miserabili (di Pietro Terzi)

Prima che voi leggiate questo articolo, leggetene un altro, nello specifico questo:

http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/19-red-ronnie-facebook-cruccu_e9ffd69c-8243-11e0-817d-481efd73d610.shtml.

Mi sono evitato di spiegarvi i fatti, ci ha pensato il Corriere, con perizia di sintesi da baretto, essendo il Corriere fondamentalmente un giornale da paninoteca, almeno stando al gradiente di provincialismo e di ottusità.

Io mi limiterei a porre l’attenzione su questo fatto: Red Ronnie – personaggio che alcuni ricorderanno per il Roxy Bar (chiunque abbia avuto un’educazione musicale in casa degna di questo nome l’ha seguito da bambino, così i Cranberries te li beccavi a dieci anni e li superavi subito; almeno fino ad un certo punto, quando si è messo a esibire porcherie tipo i Funeral de Kocis nel nome dello slogan cretino “è bello ciò che piace”), dicevo, Red Ronnie da qualche tempo collabora con Letizia Moratti. Ci sono stati molti polveroni sui compensi da lui ricevuti, ma non è questo il punto.

Red Ronnie è sempre stato in contatto con la Comunità di San Patrignano (in modo disinteressato, perché non ha alcun interesse da tutelare, essendo lontano da anni dalla tv), è un vegetariano convinto ed impegnato e promuove iniziative a favore delle giovani band emergenti (vedi il LiveMi, documentato ampiamente su Youtube). Nessun motivo per pensare che sia un leccaculo, come è stato accusato di essere, o un’opportunista. Se uno osserva attentamente la sua biografia, ci si accorge di scelte spesso controcorrente. Mi riferisco in particolare al suo impegno con San Patrignano, rimasto tale durante lo scandalo che vide coinvolto il fondatore Don Muccioli, accusato di violenze e di terapie “coercitive”. Da imprenditore della musica quale è e non solo, la sua collaborazione con Letizia Moratti ha tutto fuorché una valenza politica. Conoscendo la Moratti da anni, non avrebbe faticato ad ottenere un programma tv, come è stato per Sgarbi. A fine anni Novanta il Roxy Bar dava la paga ai vari Festivalbar e San Remo, non solo in termini di Telegatti, ma anche di valore intrinseco del prodotto.

Questo non per difendere Red Ronnie, anzi, la sparata sull’ “effetto Pisapia” l’ha fatta ed è una stronzata colossale. Ma si tratta semplicemente di aver preso la cosa sul personale. Il LiveMi evidentemente è un progetto che gli sta molto a cuore. Ho avuto l’occasione di assistervi, è cosa lodevole, che fa da contraltare alla moda xfactoriana di mettere su un palco gente a storpiare canzoni di altri. Mi preme solo fare un profilo della persona, prima di passare ad esprimere tutto il mio orrore aristocratico per quello che avviene nella sua pagina pubblica o nei confronti della figlia.

Certo, la pagina Facebook della figlia, LUNARCHIA, è piena di stronzate, ma come quelle che tutti voi scrivete o avete scritto nel Moleskine da artistoidi che vi portate appresso; io stesso ammetto senza alcuna vergogna di essere favorevole come lei all’introduzione di un voto a punti assegnato in base al risultato di un test di un certo tipo. Ma fortunatamente mio padre non è un personaggio pubblico e a nessuno importa di sfruttare miserabilmente la mia persona per accusarlo.

Vomito le adenoidi nel vedere come il popolo della sinistra non esiti a compattarsi nell’Esercito del Bene & dei Buoni Sentimenti e ad esercitare un nobilissimo squadrismo nei confronti del povero Red. Che avrà pure detto una bislaccata (e, su, ammettiamolo, la figlia poteva pure starsene zitta), ma questo non autorizza i vari frustrati, la cui opinione conta unicamente nella paninoteca sotto casa, a dover compiere linciaggi del genere – peraltro spacciandola per ironia. Fosse vera ironia, che so: spamming simpatico, io sarei il primo a dire “bene, bravi”. Chi mi conosce sa che sono tutto tranne che serioso. Solo, l’ironia, quella vera, è altra cosa. Anche perché l’ironia vera è prerogativa della brillantezza di uno solo, del suo genio. Se uno deve far ridere perché quello prima ha fatto ridere, è solo uno scemo qualunque, tipo quelli che cercano le citazioni su frasicelebri.it e fanno i bulli con gli amici.

Manifestazioni orgiastiche di questo tipo, peraltro contro l’anello debole della catena, oltre ad essere miserabili e da poveri, servono a dimostrare come il popolo della sinistra (generalizzo, sia chiaro) non sia minimamente degno 1) di vivere senza Berlusconi 2) di vedere la fine della crisi economica, siccome è meglio prima risolvere la crisi psichica  3) di festeggiare la vittoria di Pisapia.

Poi capisco tutto. Come si dice di solito? “La gente è stanca”, giusto.

Anche io sono stanco, anche il marchese Pietro Terzi è stanco.

Sì, il marchese.

Perché vorrei che la sinistra, a cui dovrei appartenere, fosse più aristocratica. Non dell’aristocrazia plasticona radical chic della cricca culturale veltroniana, gli Scipioni della sfiga (Curzio Malaparte, Concita De Gregorio, De Magistris etc. etc.), quelli che stanno col popolo ma ridono se il popolo sbaglia il congiuntivo. No: un’aristocrazia dello spirito, che abbia orrore dei luoghi comuni, del ben pensare e del ben esprimersi, che sappia vestire bene ma che non guardi con schifo chi ha la felpa della Napapijri. Ma che, soprattutto, sappia dire: “il mio cervello ha un valore, e anche la mia esperienza ne ha uno, sommati ne hanno troppo perché io possa concedermi il lusso di essere catalogabile ed esponibile nello stand surgelati, di fare una cosa solo per sfogare le mie frustrazioni da socio degli amici della lega antivivisezione.

Non è più tempo di alibi.

Non lasciamo che ci impongano alibi. La gente è stufa: chissenefrega. Non sarà mai abbastanza stufa perché sia accettabile comportarsi come la controparte. Soprattutto nel nome di un’eventuale scomodità, antagonismo o che so io.

Se c’è un motivo per cui stimo Red Ronnie è il suo impegno trasversale, in tempi dove è comodo adagiarsi in situazioni che diano l’impressione di essere scomodi, con i risultati che ben sappiamo. L’antagonismo odierno fa orrore. Non a caso lo splendido Capovilla, frontman della pluri-demagogica band del Teatro degli Orrori, sempre prode nel denunciare lo schifo del Potere (la P maiuscola è sua, non mia), non ha esitato a lanciarsi in questa caccia al calzino azzurro (ci siamo intesi) di Red Ronnie. Tanto noi tutti ci ricordiamo di Ken Saro Wiwa, che sicuramente non si sarebbe messo a fare le battutine di Pisapia o a dire ad una ragazzina che è una totale demente solo perché è la figlia di un suo “avversario”. Quando gli ho fatto presenti queste cose mi ha detto: “pietro tanzi_ andiamo, Pietro! ci stiamo divertendo.” A parte che Tanzi sarà tua madre, è molto più che divertirsi.

Io questi poser dell’impegno sociale non li tollero, soprattutto quando l’impegno sociale è una deriva dell’impegno politico e non viceversa. È questo essere di sinistra? Aggrapparsi alla prima dichiarazione di un personaggio in fondo trascurato come Red Ronnie per sfogarsi se il melone della Coop fa schifo? Tirare in mezzo la famiglia per motivi ideologici? Non c’entra che lui abbia detto o che la figlia abbia fatto: l’uomo non è un animale, non risponde rigidamente agli stimoli, non è un cavallo che se gli metti di fronte la biada la mangia, se invece gli dai una svizzera no.

Io dopo quel che ho visto, dopo gli 80.000 commenti ho capito. Anzi, prima ho vomitato nel cesso i rigatoni ancora interi, poi ho deciso che sarebbe meraviglioso se Berlusconi governasse per ancora 30 anni e, ovviamente, se vincesse la Moratti. Questa sarebbe ironia vera.

Perché tanto che ci stiamo a fare qua, noi di sinistra? Ditemelo voi; che cazzo ne sa la gente dell’antagonismo, dell’opposizione, dell’impegno? Non ne sa un cazzo. Poi certo qualcuno potrà obiettare, come fanno di solito i poverini, “e tu? Tu che ne sai?”. Io non lo so, senz’altro non è questo il modo, senz’altro non sono ottusamente convinto di essere Caporal Maggiore della Miserianell’Esercito del Bene. Senz’altro il marchese Pietro Terzi non si abbruttisce in questo modo, gratuitamente: se lo fa è perché sceglie di farlo, non perché qualcuno due secondi fa ha scritto che è colpa di Pisapia se le rette parallele non convergono. Nemmeno se è Pierpaolo Capovilla. Che vada a leggere Majakovskij facendo finta di essere Carmelo Bene. E voi che siete antagonisti tornate ad ascoltarvi A sangue freddo, che se parlasse dei gerani di zia Ida nessuno l’ascolterebbe.

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50 risposte a “Red Ronnie è più rosso di voi miserabili (di Pietro Terzi)

  1. Diciamo che nella ricostruzione della vicenda manca la pervicacia con cui Red Ronnie – post infelice uscita sul LiveMi – ha proposto le sue interviste alla sciura Letizia impegnata a delirare sulle stanze del buco di Pisapia.

    Manca anche il fatto che in buona o in cattiva fede Red Ronnie ha sostenuto attivamente una campagna elettorale delirante basata tutta sullo sventolare paure razziste e xenofobe o contraddizioni macroscopiche (a maggio la Moratti sarebbe la paladina dell’abolizione dell’Ecopass che a gennaio difendeva come potente innovazione della sua giunta).

    Che per avere il LiveMi cosa buona e giusta si debba avere BatMamma che copre gli abusi edilizi di BatFiglio o la mancata vigilanza su operazioni tipo Milano Santa Giulia mi sembra troppo.

    • Sono d’accordo. Solo non sopporto gli alibi. Basta con l’alibi dei poverini, mamma l’altro è cattivo mi ha fatto la bua. Concedendoti il postulato Red Ronnie = Centrodestra, quello che vuole il berlusconismo in genere è omologare il “nemico” a se stesso.
      Il “popolo della sinistra” ha perso una occasione per dimostrarsi superiore.
      Questo è il punto.
      Poi io l’ho espresso con un linguaggio fantasioso, in un paese orribile perché orribile è la sua borghesia, per cui la fantasia e l’ironia sono concetti alieni. Ne è un esempio chi scrive “fuma meno” (tra l’altro banalissima espressione che ti dimostra come la gente non parli ma sia parlata).
      Saluti.

  2. “… gli Scipioni della sfiga (Curzio Malaparte, Concita De Gregorio, De Magistris etc. etc.)” —> Curzio Malaparte???

    • E quando sul belpaese cade la notte e il malfattore di turno non si pente dei suoi crimini, ecco che il Veltronisegnale compare nel cielo e manipoli armati di Repubblica arrotolati si scatenano nelle strade, braccano l’uomo e lo puniscono costringedolo a beccarsi una filippica femminista di Concita De Gregorio. L’uomo viene rinvenuto il giorno dopo, in un lago di editoriali di Scalfari, il monociglio di Saviano usato come stelletta ninja conficcato nella gola.

      • Beh, se leggevo prima questo commento che sembra il riassunto di una riunione di squadraccia fascista non avrei perso il mio tempo a spiegarti più sotto le cose come stanno. Adesso capisco anche che il titolo era una battuta pessima o una provocazione tipicamente fascista. Se davvero pensi che Veltroni, la De Gregorio, Scalfari o Saviano possano coordinarsi fra loro e condizionarci sei proprio completamente fuori dal tuo tempo e dalla comprensione del mezzo proprio come anzalone. Meglio così: meno ne capirete voi illiberali e fascisti (stessa razza..) meno vi renderete conto che il vostro tempo è finito e che la rivoluzione è davvero imminente; ma non quando ce lo dicono i nostri politici, giornalisti o scrittori preferiti, bensì quando lo sentiremo NOI che il momento sarà arrivato. Ragioni come il nano malato che ci governa e credi anche di poterci far credere di essere di sinistra.. Addio

      • Ahaha, “ADDIO”.
        “ADDIO”.

        Ma chi dice che Veltroni etc. ci condizionano? Nell’articolo non c’è scritto. Non sono loro che sono attivi, siamo noi che siamo passivi.

      • Questa tua fretta nel dar del fascista è il chiaro esempio del perché il popolo di sinistra non merita nulla

  3. veramente Muccioli non é solo conosciuto per i suoi metodi “coercitivi” (che mi sembra un eufemismo) ma per omicidio e occultamento di cadavere di Maranzano.
    Fra l’ altro il nostro eroe red ronnie, oltre a non rispondere alle domande dei due figli, dello stesso Maranzano rimasti orfani, li ha addirittura bannati. Fra le altre piacevolezze ha anche messo in firo la voce che Livia Turco avesse un figlio tossicodipendente, notizia smentita dalla stessa Livia Turco (tant’ é che poi, accortosi della gaffe, non solo non ha rettificato ma ha cancellato il post dove lo citava.Anche l’ironia é un privilegio destinato a persone speciali e di speciale red ronnie ha solo la meschinitá.

  4. Il contenuto dell’articolo è sciocco e ti spiego il perchè:

    tu avresti ragione se Red Ronnie fosse stato attaccato gratuitamente. Ma si da il caso che la maggioranza degli attacchi/appunti fossero assolutamente circostanziati, ragionevoli e ragionati. Attacchi/appunti/domande scomode alle quali il martire Red Ronnie si è ben guardato dal rispondere, preferendo bannare a raffica chiunque parlasse di “politica” (ahahaha). Salvo poi continuare a far scorazzare indisturbati sulla sua bacheca alcuni nazisti dichiarati che continuavano tranquillamente a pubblicare i loro deliri post hitleriani.
    Io, ad esempio, sono stato bannato per aver posto al personaggio pubblico Red Ronnie, le seguenti domande:

    Ciao Red, volevo farti alcune domande alle quali sono certo, conoscendo la tua correttezza, vorrai rispondere:

    1) Tu scrivi che nel 2001 i Negramaro sono venuti fuori da un tuo Contest. Bene, mi fa piacere per loro (personalmente ritengo musicalmente più interessante Albano & Romina ma ok…). Dal 2001 al 2011 sono però passati 10 anni. Cosa è successo nel frattempo? Il mercato discografico è in totale agonia, quindi è evidente che è difficilissimo, se non impossibile, EMERGERE. Ma se è pressochè impossibile, a cosa servono contest di questo genere? A emergere non servono e di certo cultura non sono (anzi, a sentirlivederli è più che altro una tortura).

    2) Tu scrivi che Bob Geldof sostiene che la tua mostra di memorabilia è strafiga, molto meglio di quella di Londra. Ma è cultura? Se è cultura è una cultura museale, salottiera, cadaverizza. Insomma qualcosa di molto diverso da quando intercettavi qualcosa di profondamente vivo ed eccitante come il “Great complotto”. Sostenere che per Milano hai fatto solo cose inutili, se non dannose, mi pone dalla parte dei facinosi oppure dalla parte di chi ha il sacrosanto diritto di criticare il tuo operato?

    3) Potresti spiegare ai più giovani cosa intendeva il tuo amico Vincenzo Muccioli, quando, riferendosi a uno dei testimoni dell’omicidio Maranzano diceva: “Ci vorrebbe un’ overdose… due grammi d’eroina e un po’ di stricnina… bisogna operare come con i guanti del chirurgo. Oppure bisognerebbe sparargli con una pistola sporca”?

    4) Verrò bannato per far sparire queste domande dalla tua pagina?

  5. Mah, professando la filosofia del “io sono di sinistra come voi ma voi mi fate tutti vomitare” questo articolo non e’ radical chic, e’ radical shit.

  6. Che pena. Eloquio e scelte lessicali da bambino di 5 elementare. Ontologicamente povero, sfacciatamento corifeo e moderatamente onusto. Quando leggo “pezzi” del genere, capisco tutta la pochezza che circola oggi in Italia.

  7. Personalmente non concordo con il suo punto di vista, trovo orribilmente radical chic e tipico di una certa sinistra stare a sputare su ciò che siamo, come al solito, a cavillare su quanto potremmo essere più fighi o migliori di chissà chi poi.
    Ormai la cultura che è passata, in questi anni di Berlusconismo, è questa e buona pace per Red Ronnie che ne ha fatto le spese non mi pare che lui abbia tirato fuori chissà quale intelligenza o perspicacia, è una brava persona? sticazzi onestamente, anche io sono una brava persona e non mi pare che mi sia stato mai risparmiato nulla quando ho fatto le mie brave cazzate!
    Personalmente sono stufa di chi continua a non capire e ad attaccare un momento di ribellione popolare, forse non sempre corretto per carità, ma verace, sentito, pesantemente pieno di tutto quello che ci hanno imposto per tanti anni, è come se ci si abboffa di cibo spazzatura e poi si vomita per liberarsene e qualcunbo dicesse “bè potevi vomitare meno acido, potevi puzzare meno, potevi non vomitare affatto, essere più “chic” eccheccazzo se devo dar di stomaco lo faccio e come viene viene, in seguito sta a me capire di cosa mi sono nutrita e perchè sto così male. La gente è stufa, stufa marcia, svegliatevi e cercate di capirlo invece di stare a criticare o fare i permalosi.
    Chiedo solo di fare un esame di coscienza a chi si è beccato tutto sto vomito, noi prima o poi faremo il nostro, per ora bisogna liberarsi e vivaiddio lasciatecelo fare poi anche noi capiremo il perchè e il percome.
    Saluti Barbara Berardi

    • Mi dispiace che la gente continui a ragionare in termini binari. Anche io sono stufo, solo l’essere stufi (oh, è tutto nell’articolo eh) non deve indurci ad avere alibi. Io porto sempre l’esempio di quelli che augurano le peggio cose a Misseri solo perché sanno che lui è il cattivo. Ma il ragionamento binario fa sì che se lui sia il cattivo, allora io per forza debba essere il buono.

      Per quanto riguarda i radical chic, li trovo tutti miserabili. Sto a spuntare su ciò che siamo perché ho più a cuore quello che non è Berlusconi. A me che Berlusconi viva o no, ci sia o non ci sia fotte zero. Nel senso che se dall’altra parte c’è qualcosa non c’è lui. Lui c’è perché dall’altra parte non c’è nulla. Come si è visto con l’episodio di Red Ronnie, che io ho preso a spunto.

      Non fare vittimismo e non dire che sei una brava persona (le brave persone non lo devono rivendicare). Vale come consiglio, non come intimazione, sia chiaro.

      • Non faccio alcun vittismo, e sono una brava persona dal momento in cui ho presente uno per uno tutti i miei limiti e tutti i miei difetti, sono onesta almeno con me stessa; a me fotte eccome che Berlusconi sia vivo visto che ci faccio i conti continuamente, ad esempio mandando alla scuola pubblica i miei figli, una scuola devastata e ridotta alla schifo, trovandomi a discutere ad esempio con i bravi genitori, ricchi porfessionisti, che sono sconvolti dalla presenza di bambini rom nella scuola, sentirli dire con pacata gaiezza “io i rom li brucerei!” , francamente è stato davvero avvilente e credimi più di tanto non sono riuscita a fare, se non a deprirmermi mortalmente, quindi così brava non sono figurati se non lo so! Credo che tu invece ti possa permettere di fregartene, beato te, che dirti io semplicemente leggendo alcune delle frasi scritte sulla bacheca di Red Ronnie mi sono divertita, anche fino alle lacrime, mi è sembrato di rivedere di nuovo la luce dopo un buio infinito, siamo dei miserabili? probabile, spesso mi ci sento, ma meno male che ci sei tu tanto illuminato che fai luce su noi poveracci, Red Ronnie non mi ha fatto pena, non lo sopportavo manco da ragazzina quando riprendeva ossessivamente quella povera figlia e le ragazzine urlanti fans dei vari gruppi, con una specie di occhi da guardone che mi inquietavano un po’. Comunque è stato divertente scambiare delle opinioni anche te, continuerò a ragionarci, ciao Barbara

  8. Una volta si sarebbe detto che il popolo scendeva in piazza. Con i distinguo del caso, stavolta l’ha fatto con i post invece dei forconi, e un qualche effetto di cambiamento l’ha avuto.
    Poi per carità, non si può pretendere che tutti abbiano la sua dialettica e la sua profondità, il popolo – in quanto tale – è vario, e per fortuna.
    Mi preoccupa, se mai, la sua incapacità di vedere oltre il confine della propria essenza; tipico, peraltro, di un certo tipo di pensiero auto-referenziale che di anomalie come il Berlusconismo ha sempre e solo fatto la fortuna.

  9. Pietro, sinceramente non condivido praticamente nulla di quello che hai scritto. Ma come editore di questo blog, mi sembra che il tuo articolo sia stato molto letto, sebbene molto criticato. Visto che la discussione è partita vorrei rispondere anche io.
    Ciò che mi lascia molto perplesso è la tua visione del “popolo di sinistra”, una visione che mi pare molto riduttiva, molto cinica e poco corrispondente alla realtà. Non parte da un’analisi seria, ma da impressioni fugaci che il tuo brillante cervello ha deviato su binari lontani, aspramente criticati da chi è intervenuto prima di me (forse un po’ troppo duramente, lasciandosi provocare dai tuoi toni e non andando nel merito).

    Mi pare di aver capito che la figura di Red Ronnie la usi come mezzo per sostenere che ti stanno sulle scatole quelli che “fanno” quelli di sinistra. Che vorresti una sinistra più informata e meno “caciarona”, per dirla alla romana. Che si occupa meno di Berlusconi e più di cose reali. Che non lapida chi la pensa diversamente ma è realmente aperta ai punti di vista, anche quelli più divergenti e scomodi.

    Anche a me stanno sulle scatole alcune cose della sinistra, però ce ne sono tante che ultimamente mi fanno proprio tornare a sperare che ci sia uno spiraglio di azione per tutta una massa di popolazione rimasta sopita a lungo in un Paese trasformato in ludoteca da Mediaset&C.

    L’esito del Referendum lo dimostra a pieno e questi sono dati, numeri, non impressioni. Il Referendum, te lo ricordo, è stato promosso da comitati e non da partiti politici. Le amministrative di Milano e Napoli non sono state vinte dalla sinistra per merito della campagna elettorale dei rispettivi candidati, ma per l’impegno sociale della gente, che sui SOCIAL network ha spinto il candidato in apparenza migliore pur non avendo tessere di alcun partito. E qui vengo al punto in cui sono maggiormente in disaccordo.

    tu scrivi: “Io questi poser dell’impegno sociale non li tollero, soprattutto quando l’impegno sociale è una deriva dell’impegno politico e non viceversa. È questo essere di sinistra?”

    Non penso che l’impegno sociale e aggiungo culturale possa essere una deriva dell’impegno politico. A chi la fa va solo dato merito, a prescindere da tutto. La politica sarebbe uno strumento delle conquiste sociali e culturali che molte persone impegnate portano avanti, spesso gratuitamente come i lord inglesi a cui ti ispiri venivano in Italia a fare il Grand Tour. “Sprocarsi le mani” nel sociale nella cultura, credo sia ciò che di più nobile possa fare un essere umano, perché lo fa primariamente per gli altri, e poi per se stesso.
    So che a te Pietro, queste cose sono da poser “buonisti”, ma ti sbagli. E hai tutto il diritto di sbagliare. E anche di dire cose sbagliate, perché sono tue impressioni del tutto personali. Mi sembra piuttosto che questo tuo rifiuto di sporcarti le mani nel sociale, sia figlio di qualcosa di più profondo in te, una specie di voglia di distinguere la tua intelligenza da quella altrui, giudicando quella degli altri meno nobile e più abietta.
    Per questo non mi sento offeso dal tuo dare dei poser a chi ha fatto pubblicità al referendum attraverso il proprio impegno sociale. Capisco le provocazioni, che ogni tanto fanno pure bene.
    Secondo me sbagli, ma naturalmente questa è solo la mia opinione.

    Ciao

    • Oh, io godo quand leggo commenti così. Perché alla fine Claudio è l’unico che mi capisce.

      A parte che io non ho mai criticato chi ha promosso il referendum, anzi.
      Io critico quelle persone che rivendicano un impegno sociale (quindi nella loro testa una sorta di bontà a priori) quando in realtà si comportano in modo ideologico. Un atteggiamento dilagante nelle persone.
      Per quello la gente mi dice che sono fascista, pressapochista e via dicendo, perché non riescono a catalogarmi. Non riescono a capire da che parte sto.
      In realtà tu lo sai, perché capisci, e usare l’intelletto è inter ligere, cioè leggere tra le righe.

      Poi non è vero che non sporco le mani nel sociale. Solo per dirne una, con questo intervento mi sono sporcato le mani più di un’infinità di gente. Non è facendo l’inchiesta che ci si sporca le mani. Ma è mettendo in mostra le strutture che regolano la mentalità, le convinzioni, mostrando i limiti, perché nessuno è disposto ad affrontarle, nessuno sa più cogliere le sfumature, i paradossi. Perché siamo diventati un popolo di funzionari, anche del pensiero. Così come certa gente non è disposta ad ammettere che gli animali sono un contentino per non aver avuto figlio o aver fallito con loro. Sono cose che si sanno ma che nessuno dice per pigrizia.
      Io la mia intelligenza la voglio distinguere, l’ho sempre detto, ma non nel senso di cui parlo nell’articolo, piuttosto nel dubitare sempre di tutto e tutti, per avere la coscienza pulita quando dovrò chiudere un occhio su qualcosa. Una questione di priorità, per me è la consapevolezza che non è mai abbastanza. Sembra io disprezzi la “gente che è stufa” e tutto il resto. Non è vero, io parto lì, ma non mi fermo lì. Non mi accontento.

      Lo so che con questa risposta l’intervento ha perso tutta la sua verve, perché, appunto, ho svelato il “trucco” che c’è dietro (il trucco è sempre dietro e mai davanti). Ma te lo dovevo, a te, mica agli altri.

      • A me sembri solo un po’ troppo pieno di te.
        In poche righe hai preteso di dare giudizi definitivi su una serie di temi disparati e, ognuno per se, abbondanti e ampi.
        Emblematico poi, per capire il tuo approccio, che già nel titolo trovi posto la definizione per tutti coloro che ti fanno vomitare le adenoidi (cit.), considerati persone per cui al massimo si può provare compassione (“miserabili”).
        C’è un che di Morettiano in questo tuo testo e – sopratutto – nelle tue risposte: “anche in una società migliore di questa io starei bene con una minoranza delle persone”.
        In ogni caso non mi preoccuperei per la perduta verve, direi che anzi, con questo commento l’intervento mantiene e conferma quella che aveva.

      • Daniele, non ho mai negato di essere autoreferenziale. Mentre quello che tu scambi per un essere pieno di sè, è semplicemente il dire le cose senza mezzi termini, senza iperboli consolatorie, senza ricorrere ad un linguaggio che copra un po’ gli sbalzi del pensiero.
        Tutti spariamo sentenze, nel nostro cervello. Non lo diciamo perché abbiamo filtri. Io giudico, ma un giudizio non è per sempre. E poi se uno legge attentamente l’articolo, presta attenzione all’insieme, alle scelte lingustiche fatte, capisce quanto è finzione e quanto è vero.

        Personalmente, quando leggo i dibattiti, le discussioni, tutte così impostate, non guadagno granché. Forse una nozione in più, ma niente che ribalti una prospettiva, niente che nemmeno mi faccia sussultare per sdegno.

  10. Dopo aver letto questo lenzuolo, mi toccherà fare un’ora di scrittura creativa. Non ho capito nulla: ma come scrive questo qui? “Mi sono evitato”, “Non c’entra che lui abbia detto o che la figlia abbia fatto”, “oltre ad essere miserabili e da poveri”… Internet sta massacrando la sintassi perché ogni analfabeta diventa editore di se stesso. Vade retro!

    • Carla, la scrittura creativa è la morte della scrittura. Le prime due cose che citi sono corrette, alla terza manca un “da” prima di miserabili. Non è un problema di sintassi, ma di editing. Vai a fare la scrittura creativa con Sandro Veronesi, dai.

      Nicola, non capisco se ti riferisci a me o a Carla (siccome hai risposto a lei e non all’articolo). Se ti sei sbagliato e hai cliccato su replica e non su commenta, ti dico che spetta a te decidere se ti sto prendendo in giro o no. Da chi scrive ci si deve aspettare suggestione, non persuasione

      • Chi meglio dello Zingarelli potrebbe prendersela con una mentecatta che corregge espressioni giuste ?

  11. Alberto, se le tue domande sono state bannate anche dalla pagina di RedRonnie è perchè sono estremamente poco interessanti, e tanto tendenziose quanto poco ironiche. Se ne avessi facoltà le cancellerei anche da qui.

    Trovo che il commento di chepena sia meravigliosamente introdotto dal nickname del suo autore: se hai paura che il marchese Pietro Terzi mandi i suoi bravi ad aprirti lo scroto è segno che hai compreso dell’ analisi ancor meno di quanto traspaia già dalle tue parole.

    “Radical shit” fa molto ridere.

    Pietro, l’ intervento è brillante, condivisibile e, soprattutto, non condivisibile affatto, e questo lo distingue e lo impreziosisce. Il popolo di sinistra dovrebbe riflettere molto e su molte cose, che non vi annoierò elencando in questa sede; ma l’ argomento che tratti, l’ omologazione all’ avversario, è un problema culturale, e dunque tanto importante quanto difficile da estirpare. Poi possiamo riflettere, uscire dai gangheri, o credere davvero che qui si stia facendo l’ apologia di RedRonnie.

  12. Quello che chiami squadrismo, usando le parole di brunetta – e solo questo dovrebbe già dirla lunga – è stata la sepoltura di risate di un personaggio che ha osato ingannare i suoi stessi interlocutori sul web, credendo di poter manipolare le persone dall’alto della sua popolarità e della sua (presunta) comprensione del mezzo. Uso la parola “osato”, perché nel mondo dei bloggers un personaggio simile viene visto esattamente come uno che li sfida e li considera pecore. Alla sfida, questo mondo, si è subito offerto e abbiamo visto con quali conseguenze. Lo squadrismo dei fascisti di mussolini era contro gli indifesi e gli innocenti. Quando si attacca un potente amico dei potenti non vedo dove si trovi l’indifeso o l’innocente, soprattutto che non ho mai visto anzalone condannare lo squadrismo dei giornali dei partiti che sostenevano la moratti e quindi il suo stesso stipendio. Chiamare squadrismo la reazione spontanea e indignata di tante persone davvero libere e pensanti è una bestemmia e un insulto verso di loro e verso chi il vero squadrismo lo ha subito e lo subisce ancora in questi giorni di fine regime. Anzalone ha pure violato il silenzio elettorale, ha messo pezze peggio del buco e ha cercato di arruffianarsi (da perfetto RUFFIANO) artisti e potenti vari. Difenderlo davvero significherebbe fargli capire dove ha sbagliato, come correggersi e imparare a capire davvero il web. Difenderlo da sé stesso, insomma. Difenderlo come hai fatto tu significa non capire nulla dei Cittadini REALI che ci sono dietro ai vari nick che lo hanno preso in giro o anche insultato, in qualche caso. È chiaro che protetto dall’anonimato ognuno crede di potersi comportare in modo più estremo. Ma dimenticare che dietro a quel modo di porsi cè una persona in carne e ossa che si indigna e “spreca” il suo tempo prezioso per farlo sapere è una grande mancanza di cognizione di causa. Riflettici, prima di dare degli squadristi a chi combatte proprio lo squadrismo di questo regime fascista e mafioso del quale anzalone e la moratti sono dei perfetti esemplari da futuro museo degli orrori! Cordiali saluti, Giulio Alessandro

    • Meriti una replica per il discorso della parola squadrismo.

      1) Le parole non appartengono a nessuno. Non è Brunetta che ha inventato la parola squadrismo.
      2) Io uso squadrismo come e quando mi pare. Non è un offesa a nessuno; queste formalità sono il motivo per cui la memoria sta andando a puttane, così come l’eccessiva formalità della cultura italiana ha distrutto arti e letteratura nel nostro paese. Tant’è che la vera cultura oggi la si fa negli USA, paese con molta meno storia di noi, tra parentesi. Smettetela di essere così schematici. Non ho ancora visto uno che abbia detto “puoi aver ragione, ma”, oppure “non hai ragione, però questa cosa che dici…”.

      • Non a caso lo splendido Capovilla, frontman della pluri-demagogica band del Teatro degli Orrori, sempre prode nel denunciare lo schifo del Potere (la P maiuscola è sua, non mia), non ha esitato a lanciarsi in questa caccia al calzino azzurro (ci siamo intesi) di Red Ronnie. Tanto noi tutti ci ricordiamo di Ken Saro Wiwa, che sicuramente non si sarebbe messo a fare le battutine di Pisapia o a dire ad una ragazzina che è una totale demente solo perché è la figlia di un suo “avversario”. Quando gli ho fatto presenti queste cose mi ha detto: “pietro tanzi_ andiamo, Pietro! ci stiamo divertendo.” A parte che Tanzi sarà tua
        madre, è molto più che divertirsi.

        Ma che dici ? Ti rileggi quando scrivi ? e chi minchia é ken saro wiwa o Capovilla? Se io ti cito Pasqualino Magnavita tu sai chi é?
        O Concetta Bartuccio e Pompeo Bellafava ? Invece che vomitare nomi e citazioni perché non hai un c***o da dire pensa a quello che puoi dire e comunicare piuttosto che alla maniera come dirlo o ad entrambe le cose. Per diventare un Baricco ne hai da mangiare delle pagnotte ciccio. (poi puó anche non piacerti Baricco ed anche io non é che ne sia un grande estimatore ma almeno lui le palle per dire certe cose le ha) Poi ha una sintassi assurda, Che significa “A parte che Tanzi sarà tua madre, è molto più che divertirsi. ” (????!!!!!????).
        Sa dit ? At sun et modna anca me fighein vet a lavurer cioccapiatt

  13. Io pretendo che Emilio metta il suo cognome su questa pagina. Non per farti pestare dalle orde dei radical chic modenesi, ma solo per vedere se hai il coraggio di associare la tua faccia al tuo intervento. Sei interdetto ? Inabilitato ? Dimmi che hai almeno l’ amministrazione di sostegno. Tu sei la dimostrazione vivente che non basta avere accesso a internet per essere salvati. E quel finale in dialetto, l’ autocensura, i nomi a caso, Baricco… Mio dio, sei grottesco.

  14. Bravo ciccio! Allora inizia tu a non mettere la virgola per separare il soggetto dal predicato. Dai il buon esempio. Io sono modenese della bassa quindi qualche differenza di assetto linguistico c’ é. E adesa tot a lavurer andammia….

  15. Il problema più grande è che come dice Red: “La verità è differente”
    Nessuno ha ancora chiaro il vero guadagno di Red, la consulenza è niente rispetto all’ indotto che gira sotto forma di LiveMi, museo del rock e quant’altro.
    Vi dico solo questo così poi forse potete minimamente immaginare le cifre che girano, nel 2001-2002 durante l’ iTIM tour Red si fece pagare solo per i gruppi emergenti circa 500,000 euro per spese organizzative dello spazio “Fatti sentire”
    Le reali spese erano così divise la figlia e il fidanzato che ascoltavano i cd che i gruppi spedivano e li contattavano telefonicamente, in due il costo era di 2,000 euro (MENSILI) c’è anche da dire che nessuno dei due capiva e capisce nulla in materia musicale ed artistica in generale, infatti il pubblico non superava le 25 persone spesso parenti e amici dei gruppi…. erano inascoltabili e evito di raccontare la vincita di quel concorso dei Negramaro che (all’epoca sconosciuti) Red non voleva nemmeno farli salire sul palco perchè avevano il nome di un vino salentino e lui non intendeva assolutamente pubblicizzare, l’anno dopo firmarono con la Sugar della Caselli e lui corse per prendersi i meriti, questo è Red Ronnie, il John Lennon italiano nato guerrafondaio e morto pacifista… (il classico pagnottista, corro dove c’è da mangiare) almeno Lennon sapeva fare qualcosa, Red ???
    Offenderlo non ha senso ma conoscerlo è importante… adesso svegliatevi, internet è come la TV, tutti si esprimono, pochi sanno e meritano attenzione.

    • Francamente non capisco dove stia il problema in questo specifico caso.
      Stiamo parlando di soldi pubblici forse? O parliamo di un contratto stipulato tra un professionista e un privato? Perchè in questo caso non porta niente alla discussione sapere quanto contrattualmente vale o valeva Red Ronnie.
      Se devo essere sincero di quanto riesca a portare a casa Red Ronnie per le sue prestazioni professionali mi importa un fico secco.

  16. Questa è l’ ultima replica ad una discussione che nasce dalla tua esigenza di dar pubblicamente sfoggio di un’ ignoranza stolida e caparbia. Siccome dal tuo nome è impossibile risalire ad un’ identità, hai trovato il coraggio per alimentare un dibattito a tratti interessante con interventi fuori luogo e tutto sommato patetici, argomentazioni inconsistenti per argomenti ai limiti del nonsense. Citi nomi a caso, parli in dialetto rivendicandone la genuinità, come se a qualcuno importasse se sei un contadino della bassa o un bovaro dell’ appennino. Concludi credendo di aver vinto una discussione nata sulle tue sciocche pretese di confronto scrivendo “impara a non separare il soggetto dal predicato”, segno manifesto che alla lezione sull’ inciso, in seconda elementare, tu non hai potuto essere presente. E tutto sommato continui a ribattere e a renderti ridicolo, certo che tanto sarà ridicolo un Emilio qualunque. Ciò detto, questa è tutto sommato una perdita di tempo, ma chissà che la prossima volta non avrai qualche remora ad annoiarci tutti quanti con il triste spettacolo della tua pochezza.

    • Ancora parli volgare nazista?
      nessuna remora ciccio..anzi! A pigliarti per il culo ci si prova gusto e soprattutto quando ad ogni mia risposta fai un trattato filosofico.

      • AHAHAH! Grande Giuseppe! Arrivato a questo punto stavo veramente male, ma tu mi hai sollevato il morale con quest’uscita lapidaria ed essenziale! Un abbraccio morale.

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