Ars longa, vita brevis

Scusate un secondo, cosa sta succedendo? Silence, please, Let’s do the Time Warp Dance!

It’s just a jump to the left 
And then a step to the right
With your hands on your hips
You bring your knees in tight
But it’s the pelvic thrust that really drives you insane,
Let’s do the Time Warp again!

Giulio Tremonti è il ministro dell’Economia e delle Finanze, dunque è il responsabile politico della Guardia di Finanza. Ma ahimè, la Guardia di Finanza avrà fatto ammutinamento e ha costretto il poveretto ad una vita di paranoia e segregazione dentro alla caserma finchè, grazie ad un auriga trainata da Marco Milanese in persona, non è riuscito a fuggire salvando la propria salute mentale. Si sentiva spiato, anzi afferma che l’ordine di metterlo sotto osservazione arrivò dall’alto. Ora, di “alto” c’è ben poco in questo governo, sia fisicamente che moralmente, ma è interessante notare come affitti e appartamenti illeciti spuntino come funghi appena Silvio non ha più il controllo della situazione. Mi sembra di assistere a quei litigi infantili dell’asilo: “- giochiamo alla guerra e io faccio il capo! – No il capo te non lo fai perché ti scaccoli! – Allora io vado dalla maestra e le dico che ieri eri nascosto dietro la tenda con la bimba bionda! – Ma non è vero! – Lo so, ma lei mica lo sa.  “ Straordinario. Fortunatamente Tremonti è sempre stato creativo in ogni suo ambito di competenza, cosi almeno non dobbiamo trovarci tra le mani un altro uomo ingenuo come Scajola (e ringraziamo che il suo piano per il nucleare non sia andato a buon fine, non oso immaginare cosa avrebbe potuto inventarsi per lo smaltimento inesistente delle scorie “Ah ma non lo sapevo mica io, nessuno me l’aveva detto”). Mi sto immaginando le fiamme gialle a bordo dell’Olandese Volante che assaltano Capitan Tremonti e il suo fido mozzo Milanese, forse dovrei smetterla di guardare I pirati dei Caraibi.

It’s just a jump to the left 
And then a step to the right
With your hands on your hips
You bring your knees in tight
But it’s the pelvic thrust that really drives you insane,
Let’s do the Time Warp again!

Ma fosse sol questo ad allietarci l’estate… Non so, mi sembra di essere dentro il Rocky Horror Picture Show davvero a volte. Avete presente il senso di assurdità che si palesa sui visi di quei due poveri turisti appena entrano nella magione? Ecco, credo di sentirmi cosi ora. L’estate inizia con Angelino Alfano che diventa il nuovo segretario del PDL e neanche dopo 24 ore già perde di credibilità auto-definendolo il partito degli onesti. E poteva quasi funzionare peccato che nel mentre in parlamento votavano l’arresto di Papa, provvedimento restrittivo chiesto dalla Procura di Napoli nei confronti del parlamentare pidiellino, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P4. In aula, al momento della votazione, era presente anche Berlu che poco prima, in un vertice a Palazzo Grazioli con Angelino  e i coordinatori regionali del Pdl aveva parlato della necessità di fermare «il rischio di una escalation di arresti» perché « di questo passo si rischia di minare i numeri della maggioranza e di tornare al clima del ’92». E al termine della seduta ha battuto il pugno sul tavolo e ha commentato laconico: “E’ una vergogna”. Eh si, c’è da vergognarsi perché non siete riusciti a mettere il guinzaglio alla Lega sto giro e vi hanno votato contro. Del resto il padre del trota l’aveva detto “Ministeri al Nord o vi attaccate” e cosi ci siamo dovuti scandalizzare di fronte alla prima dimostrazione di onestà da parte del governo. Non si fa cosi, ci avete abituato a mafia e corruzione anche nei bagni del Quirinale, non potete mica farci prendere un colpo cosi a gratis. Ma tranquilli, non c’è da temere un ritorno della giustizia e della legalità. Francesco Nitto Palma prende il posto di Alfano come guardasigilli e fa un ingresso con il botto, sia chiaro, con fuochi pirotecnici e ballerine di lap dance quasi: processo lungo, fiducia, votazione positiva. E quando gli hanno chiesto come ci si sente ad aver esordito con una legge ad personam risponde «Non ho firmato le leggi ad personam che mi sono affibbiate. L’amicizia con Previti, così come il fatto di essere stato testimone di nozze di Palamara, sono fatti privati. Dal 28 luglio sono fedele solo alla Costituzione.» Fiuuuuu, fortuna che da tre giorni è fedele alla Costituzione altrimenti la prossima mossa l’avrebbe visto come padrino al battesimo del nipote di Riina o Provenzano.

It’s just a jump to the left 
And then a step to the right
With your hands on your hips
You bring your knees in tight
But it’s the pelvic thrust that really drives you insane,
Let’s do the Time Warp again!

Le sorelle Carlucci un tempo facevano televisione di scarsa utilità pubblica e di inesistente profondità culturale. Perchè, col caldo e l’afa che ci sono a Modena, si da spazio agli sproloqui della Gabriella, diventata – figurèt– onorevole del PDL? L’ultima, in ordine di tempo, l’ha detta su Amy Winehouse: «Se ci fosse la sinistra al governo ci sarebbero mille casi come i suoi». Ma nel pedigree politico della biondona onorevole per qualità indubbiamente nascoste, di esternazioni esilaranti ce ne sono tante. Come quella volta in cui augurò al povero Alessandro Gilioli, giornalista de L’Espresso, che suo figlio fosse intercettato in Rete dai pedofili, così imparava a dire che Internet è uno spazio come altri e che non serve mettere poliziotti a ogni angolo per proteggere i minori. O come quando disse che la Ru486 è un «pesticida antiumano», accusando Livia Turco di non essere mai andata a trovare le donne che hanno assunto il farmaco. O come quando chiese la commissione di inchiesta sui libri di storia perchè, a suo dire, sono troppo di sinistra, arrivano persino a «definire Togliatti una persona intelligente».
O ancora, come quando definì i social network «pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione». Una convinzione che, tra le altre cose, l’ha spinta a ingaggiare una battaglia senza quartiere contro l’anonimato in Rete. Insomma, donna di intuito e coraggio, di straordinaria retorica, di grande rigore scientifico, questa Carlucci, che mai s’azzarda a trattare argomento di cui non sappia bene  e a fondo. Sospetto, comunque, qualche parentela biologica con Borghezio vista l’alta pertinenza e lucidità d’intervento che li accomuna. Eh no, per le quote rosa non è un bel periodo. Mi chiedo come sia possibile sostenere ancora la validità di questa necessità “femminile” in parlamento se dobbiamo assistere a scene patetiche e ridicole. Ma la Gabriella nazionale non è sola, tranquilli. Oltre al flop clamoroso della legge contro l’omofobia ideata da cerbiattona-Carfagna e wonder-Concia, il miglior esempio di quota rosa ci arriva dalla Regione Lazio. Uno dice “Va beh, la Polverini è presidente della Regione Lazio. Vedrai che tanto danno non può fare” e invece di attacchi perché questa qua ha dato il meglio di sé prima impiegando sei mesi per fare la giunta, poi riempiendo la regione di consulenze d’oro e facendo tagli drammatici alla sanità. Ma il meglio deve ancora arrivare: in un periodo in cui tutti i politici fanno finta (ad eccezione di Napolitano che ogni tanto si sveglia dalla bara vampiresca e agisce controcorrente) di volersi abbassare lo stipendio e diminuire i costi della politica per risanare il debito pubblico, i cosiddetti tagli alla politica, questa decide di prendere un elicottero per fare ben 60 km e all’arrivo, ai giornalisti che le chiedono delucidazioni sul suo strano concetto di “taglio ai costi” risponde “Tagli ne abbiamo fatti, siamo andati tutti dal parrucchiere ieri”. Esilarante, circa come un palo d’amianto sui reni.

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Ma non è che il PD stia meglio, sappiatelo. Dopo il botto fatto con le amministrative e il Referendum bisogna impegnarsi veramente ma veramente un sacco per mandare a scatafascio tutto eh, ci voleva proprio del talento. Uno potrebbe dire che almeno in qualcosa si sono dimostrati determinati, io prego sempre che Cromwell resusciti ed entri a cavallo nel parlamento italiano come fece nel parlamento inglese durante la rivoluzione del 1642, e che attacchi Bersani al cavallo con un piede e lo trascini intorno a Montecitorio, come fece Achille con il cadavere di Ettore intorno a Troia. Almeno farebbe ridere. Tangenti e PD, io non ho voglia di esprimermi a riguardo. Dico solo che hanno invocato troppo presto la macchina del fango e risulta poco credibile.

Ma a proposito di macchina del fango, trovo davvero interessantissima la disquisizione che i giornali schierati a destra fanno sulla scelta tra boxer o slip che Marco Travaglio effettua prima della registrazione delle sue puntate di Passaparola. Direi, antropologica quasi perché se porta gli slip è antico, se porta i boxer rivoluzionario. Stupefacente. Del resto, Belpietro e Feltri mi hanno abituato a cose strabilianti; il primo è addirittura riuscito a sopravvivere ad un attentato organizzato da lui stesso e guardate che ci vuole dell’impegno anche li perché si rischia uno sdoppiamento di personalità alla Black Swan con queste imprese psicologicamente stressanti, l’altro ha fatto lo scoop mondiale sull’attentato in Norvegia affermando prima di qualunque giornale al mondo la rivendicazione – falsa – di Al Qaeda. Poi, una volta smerdato da Breivik – come si sarà permesso di rivendicare l’attentato proprio lui che l’ha fatto – ha dichiarato che la colpa non è dell’attentatore, ma dei ragazzi uccisi accusandoli di essere delle fighette incapaci di difendersi. Ora, Bersani, capisci che la questione macchina del fango non regge visto che son rimasti solo questi due a dirigere il tutto? E te potresti unirti a loro, eh, vi mettete tutti ad un tavolino da bar e guardate chi riesce a spararla più grossa. Del resto, noi non stiamo mica qui a bonificare la macchina del fango.

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No, non voglio parlare di Borghezio. Credo che il talento, la genialità e l’estro di quest’uomo meritino una rubrica a parte. Però mi interessa riportarvi la conclusione “avanguardistica” che il Sole 24 ore ha proposto oggi parlando della corruzione. Guido Rossi, giornalista economico, riporta la conclusione strabiliante che Ronald Dworkin scrive in Justice for Hedgehogs (Harvard University Press, 2011): le culture moderne hanno tentato di insegnare una dannosa e apparentemente persuasiva menzogna: che il più importante criterio di misura della “good life” sia la ricchezza e il lusso e il potere che essa porta con sé. MA NON MI DIRE. Prosegue in modo sempre più sbalorditivo Rossi affermando che la ricerca della ricchezza come unico valore della vita, alimentata dall’ideologia del libero mercato e dall’accumulazione monetaria, ha portato la corruzione ad essere lo strumento più semplice di dominio e di conseguente ingiustizia sociale.

Ma, Rossi e Dworkin, avete mai letto Tolkien? Nove anelli furono dati alla razza degli uomini che più di qualunque cosa desiderano il potere. Perché in quegli anelli era sigillata la forza e la volontà di sottomettere le altre razze. Ma, mi chiedo io, sarebbe mica più utile analizzare le soluzioni possibili del problema corruzione invece di proseguire nell’inutile esegesi delle fonti già abbondantemente esplicate dal Lord of the Rings ben 56 anni fa?

Silence, please, Let’s do the Time Warp Dance!

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